Italia
Sindacati: «Incognita sul futuro degli addetti»
La Filctem Cgil chiede un incontro urngente. Preoccupa il possibile arrivo di personale da fuori
LUCCA. C’è preoccupazione tra i lavoratori del gruppo Gesam. Infatti l’ultimo atto del segretario Filctem Cgil Paolo Bruni è «una richiesta di essere urgentemente convocati per sapere come sta l’azienda e chi gestirà i rapporti sindacali. Inoltre, abbiamo in calendario una serie di incontri con l’amministrazione sulla gara per il gas».
«Siamo poco appassionati alle diatribe di carattere societario e politico - sottolinea Bruni -. A nostro avviso sono generate da attriti fra gruppi dirigenti delle società del gruppo e dalla campagna elettorale che si sta aprendo. Non possiamo tollerare però che si faccia sulle spalle dei lavoratori, il cui problema è altro: salvaguardare il lavoro a maggior ragione nell’ottica della ristrutturazione. Non abbiamo elementi di bilancio per conoscere la situazione, siamo il sindacato».
Due preoccupazioni su tutte da parte dei dipendenti. «Si continua a dire che le ristrutturazioni societarie possono creare società economicamente indipendenti. Inoltre sul versante interno si denuncia carenza di personale in Gesam spa (58 dipendenti di cui otto addetti ai servizi cimiteriali). Abbiamo saputo da comunicati aziendali che le carenze di personale presenti invece in Gesam Energia, dove lavorano quattro addetti, potrebbero essere colmate con personale in arrivo da Gesam spa, la quale però risulta in sofferenza. Le lacune di personale di Gesam spa, secondo quanto ci risulta, dovrebbero essere colmate con un apporto da Toscana Energia. E questo è un forte elemento di preoccupazione. Non a caso abbiamo eletto e manteniamo la Rsu unica di gruppo, per tenere insieme il sindacato».
C’è poi tutta la partita legata alla gara per il gestore unico ad agitare sindacati e lavoratori. «Il decreto milleproroghe - dice ancora Bruni - ha fatto slittare di tredici mesi la scadenza per la gara del gas, dall’11 settembre 2015 all’11 ottobre 2016. Quello che ci preme in questo periodo precedente la gara è di fissare le clausole di salvaguardia per i lavoratori. Il rischio è che con il nuovo gestore si vada verso quella che in gergo si definisce “novazione contrattuale”: significa che il contratto e i diritti e i benefici collegati ripartono da zero, con le nuove regole del lavoro e della previdenza. Per questo vogliamo essere presto convocati». (b.a.)
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