Zago: monitoriamo cinghiali e lupi
BAGNI DI LUCCA. Cinghiali e lupi incubi per agricoltori e allevatori nella Valle del Serchio, dove anche il resto della popolazione è preoccupata per la presenza di questi animali che sempre più...
BAGNI DI LUCCA. Cinghiali e lupi incubi per agricoltori e allevatori nella Valle del Serchio, dove anche il resto della popolazione è preoccupata per la presenza di questi animali che sempre più spesso si fanno trovare nelle vicinanze dei centri abitati. L'amministrazione comunale di Bagni di Lucca, di concerto con altri Comuni e la Provincia, porta avanti il monitoraggio della situazione per arrivare quanto prima a trovare soluzioni adeguate.
«La proliferazione dei cinghiali, i danni provocati all'agricoltura, il loro progressivo avvicinarsi alle aree urbanizzate, gli incidenti stradali in cui sono coinvolti i cinghiali in provincia, triplicati in soli due anni, e altri rischi connessi sono argomenti su cui sono stati organizzati numerosi incontri - spiega l'assessore Giuseppe Zago -. Dei danni prodotti da cinghiali e lupi si è parlato anche in Regione con l'assessore Marco Remaschi, prima del summit in Prefettura tra il mondo venatorio, i vertici delle forze dell'ordine, gli amministratori provinciali e regionali, la Forestale, l'Unione dei Comuni. Quanto sta accadendo nella Piana di Lucca, anche a poche centinaia di metri in linea d'aria dalle Mura, è veramente allarmante. Devastazioni a parte, si sta profilando anche un problema a livello sanitario».
Quanto accade nella Valle coinvolge ugualmente agricoltori/hobbisti, proprietari di terreni e di giardini che si trovano devastati coltivazioni/orti e prati, per non parlare della demolizione dei muri a secco faticosamente eretti nel passato. «Non possiamo affrontare l'argomento danni provocati dai cinghiali sul nostro territorio - aggiunge l'assessore - senza tenere presente altri fattori che hanno modificato comportamenti e luoghi frequentati dagli ungulati in genere. Solo quest'anno i nostri castagneti hanno ripreso a produrre dopo anni, grazie ai lanci dell'antagonista (torimus sinensis) del cinipide. È che il cinghiale poteva contare sulle ghiande e altro, ma la carenza di castagne e soprattutto il proliferare del lupo ne ha modificato il comportamento. Ora è diventato più facile incontrare un cinghiale in giardino che in Siviglioli. Purtroppo lo spostamento nelle prossimità delle aree urbanizzate di cinghiali e caprioli si è portato dietro anche quello dei lupi».
A conferma ci sono anche le dichiarazioni delle squadre che cacciano nella Valle che evidenziano, da tempo, la diminuzione dei cinghiali.
Emanuela Ambrogi
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