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Gesam Energia, il giorno della verità
Il cda della spa ha revocato ieri il mandato a Magnani. Oggi si scioglierà il riserbo sul nome del nuovo presidente
LUCCA. È il giorno della verità per Gesam Energia. Oggi alle 18 è convocata l’assemblea dei soci durante la quale Ugo Fava, presidente di Gesam spa (socio unico della società della luce e del gas) comunicherà ai presenti il nome del nuovo presidente di Gesam Energia che andrà a sostituire l’ingegner Gianni Magnani, artefice del colpo di scena di venerdì 19 febbraio: la conferenza stampa nel corso della quale ha dichiarato il mancato pagamento da parte del Comune di Lucca di fatture per un importo di 4,5 milioni di euro. Il Comune ha reagito con una successiva convocazione lampo, affermando che le fatture erano state lasciate volutamente in stand-by nell’attesa di compiere una serie di passaggi. A cominciare dalla destituzione di Magnani, resosi protagonista il 13 febbraio di un’aggressione ai danni di un impiegato e prima ancora dell’acquisto di un pirogassificatore da un milione e mezzo senza consultare il socio di maggioranza e le sue componenti (Comune di Lucca, Comune di Capannori, Toscana Energia). E poi, quanto alle fatture, si trattava - secondo il Comune e secondo Fava - di forniture da 2,7 milioni legate al contratto Sinergo: una formula escogitata dalla precedente giunta comunale di Mauro Favilla per la gestione della pubblica illuminazione che di fatto vincola il Comune in via pluridecennale a esborsi milionari ogni anno.
Una vicenda complessa, che si snoda dentro la galassia di Gesam spa e sue partecipate. In particolare alla luce del progetto di scissione asimmetrica secondo cui Gesam Energia sarà presto oggetto di un riequilibrio di quote, con ulteriori cessioni a Toscana Energia: un’operazione che, nei piani, le consentirà di partecipare alla gara per il gestore unico dell’energia.
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Destituzione avvenuta. Alle 12 il cda di Gesam spa ha formalmente revocato il mandato a Magnani. Una decisione giunta all’unanimità, spiega Fava, di fatto decisa «a seguito dei fatti del 13 febbraio scorso, quando Magnani ha aggredito un impiegato della società. A maggior ragione dopo la conferenza stampa del 19 febbraio: episodi che il cda ha ritenuto censurabili, invitando il collegio sindacale di Gesam Energia a eseguire, attraverso tecnici ed esperti reperiti nel mondo dell’università, accertamenti effettivi sui rapporti di dare e avere tra Comune e Gesam Energia, per fare chiarezza in via definitiva. Vogliamo che siano gli esperti ad accertare dove sta la verità: non ci vogliamo prestare a giochetti. In ballo c’è la cosa pubblica». E quanto ai mancati pagamenti dal Comune contestati da Magnani, Fava sottolinea che «se ci fossero state sottofatturazioni, anche Gesam spa ne sarebbe stata danneggiata. Bando alle chiacchiere: che siamo persone con specifica competenza tecnica a dare un giudizio».
Indiscrezioni. Quanto alla scelta del nuovo presidente di Gesam Energia, visti gli antefatti legati alle azioni di Magnani, la ricerca del successore non sembra essere frutto di una ricerca delle ultime ore. Risulta che siano state interpellate più persone per poi arrivare al designato, sul cui nominativo insiste un fitto riserbo. Da parte sua Fava spiega di avere chiesto «la nomina di una persona di spessore professionale nel settore». Secondo indiscrezioni la scelta sarebbe caduta su un professionista lucchese, di provata esperienza ma nuovo alla politica e alla gestione della cosa pubblica. Del resto, come sottolinea Fava, «per fare chiarezza c’è bisogno di persone che non siano mai state coinvolte in alcuna vicenda». Non si dovrebbe trattare di un ritorno ma di un debutto. Il nome che verrà comunicato questa sera all’assemblea dei soci (convocati il cda e il collegio sindacale di Gesam Energia, quindi anche Magnani, se vorrà) sarà espresso dal sindaco Alessandro Tambellini attraverso Lucca Holding con l’avallo di Fava.
Il sito “oscurato” di Gesam Energia. Altri comportamenti, erano stati contestati a Magnani. Come il mancato aggiornamento del sito internet di Gesam Energia alla sezione “amministrazione trasparente”, dove tutte le voci (disposizioni generali, organizzazione, incarichi e consulenze, personale, bandi di gara per dirne alcuni) eccetto quella dei bilanci 2013 e 2014 risultano essere “in costruzione”. «Abbiamo censurato anche questo comportamento», rivela Fava.
Pressioni politiche. Dal giorno della chiarezza e della verità ci si aspetta anche di capire se pressioni politiche abbiano sui comportamenti di Magnani dell’ultimo periodo. Secondo i bene informati qualcosa, nella gestione di Gesam Energia, a cominciato a fare acqua da circa un anno e mezzo a questa parte, quando dal cda della società di luce pubblica e gas si è dimesso Fabrizio Pardini, uomo di fiducia del sindaco Tambellini, già segretario del Pd a Lucca, poi sostituito da Vincenzo Cinquini. Secondo alcuni poi, su Magnani, già ai ferri corti col socio di maggioranza, specialmente nell’ultimo periodo potrebbe avere risentito di alcune pressioni dal centrodestra.
Rivelazioni in commissione. Non ultimo si attende l’appuntamento di giovedì 25 febbraio quando Andrea Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding, risponderà alle domande che gli verranno poste nell’ambito della commissione consiliare sulle società partecipate in programma al mattino.
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