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Rifiuti, la lista civica attacca il sindaco
Gemignani: «L’amministrazione recupera dagli utenti corretti le quote non pagate dai furbi»
BAGNI DI LUCCA. Non si placano a Bagni di Lucca le polemiche sul nuovo servizio di raccolta differenziata.
Claudio Gemignani, candidato sindaco di una lista civica in formazione, oltre a contestare il ritardo sull’informazione ai cittadini e la disorganizzazione iniziale del conferimento, attacca l’amministrazione guidata da Massimo Betti su un altro aspetto: la decisione di accollare agli utenti corretti che pagano il costo dei furbetti che non pagano.
Secondo Gemignani, anziché stanare gli evasori e recuperare il dovuto, l’amministrazione ha caricato nella delibera sulla Tari del 2015 300.000 euro di morosità e 50.000 di spese per il recupero crediti.
Per Gemignani non è vero quindi che non ci sono aumenti nella tariffa della raccolta dei rifiuti: «L'aumento dello scorso anno - afferma - non ha niente a che fare con imposte statali; la maggiorazione è dovuta, dati alla mano, basta leggere le delibere di approvazione delle tariffe Tari 2014 e 2015, per la gran parte all'aumento della parte fissa della tariffa. Nella delibera 2015 sono stati caricati 300.000 euro di "morosità" e 50.000 di costo recupero crediti: in poche parole ai contribuenti che pagano è stato caricato anche il costo di chi non paga. Al momento dell'invio degli avvisi di pagamento nella delibera del 23 aprile 2015 era già stato preventivato l'invio della rata del conguaglio, che nel 2014, a tariffe identiche al 2013, non era stata inviata. Inoltre - prosegui Gemignani - non è che grazie alla raccolta differenziata porta a porta, di per sè virtuosa ma più costosa di una raccolta fatta con isole ecologiche che non aumenteranno le bollette; non cresceranno perché la legge di stabilità impone agli enti locali per l'anno 2016 di non aumentare nessun tipo di aliquota o tariffa».
Emanuela Ambrogi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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