Italia
Città in lutto per Pietro Pfanner padre della psichiatria infantile
Il medico si è spento improvvisamente a Pisa a 86 anni: domani i funerali in San Frediano È stato presidente del Teatro del Giglio e membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Crl
LUCCA. Il cognome evoca immediatamente la storia di Lucca. Ma Pietro Pfanner, morto ieri all’età di 86 anni all’ospedale Cisanello di Pisa, non era solo esponente di una delle famiglie più note della città: era anche un medico di prima grandezza, oltre che un uomo impegnato nella vita civile della propria comunità.
Pfanner, nato a Lucca nel 1929, trascorre la propria infanzia e adolescenza nella nostra città, proprio nel periodo della seconda guerra mondiale. Un’esperienza che, nel 2011, ha raccontato nel libro autobiografico “Un’adolescenza a Lucca nell’ultima guerra”: volume edito da Maria Pacini Fazzi che è impreziosito dalla prefazione di Umberto Eco, che di Pfanner era grandissimo amico.
Dopo la Guerra si trasferisce a Roma per frequentare la facoltà di medicina, dove si laurea nel 1955. Risale a quel periodo, fra l’altro, l’impegno nella Gioventù Italiana di Azione Cattolica, che lo portò a collaborare, fra gli altri, con fratel Arturo Paoli.
L’esperienza romana termina nel 1956, quando Pfanner si trasferisce a Pisa presso la clinica delle malattie nervose e mentali dell'Università, dove avrebbe svolto la sua carriera accademica. Una carriera che l’ha portato ai massimi livelli: specialista in malattie nervose e mentali nel 1959 e in neuropsichiatria infantile nel 1966, assistente universitario nel 1971, incaricato dell'Insegnamento di antropologia criminale nel 1972-73, incaricato dell'Insegnamento di neuropsichiatria infantile nel 1973-74 e nel 1974-75. Nel 1975 vinse il concorso nazionale per la cattedra di neuropsichiatria infantile e venne chiamato dalla facoltà di medicina e chirurgia di Pisa per tale insegnamento dall’anno accademico 1975-76. Nello stesso anno assunse la direzione della scuola di specializzazione in questa disciplina, una delle prime in Italia, incarico che ha sempre mantenuto fino al momento dell'uscita dal ruolo universitario nel 2002.
Ma il suo nome è legato alla costituzione, nel 1958, di un Istituto clinico extrauniversitario per disabili neuropsichici, la Fondazione Stella Maris: su designazione dell'Università, ne fu subito nominato direttore. Nel 1970 questo Istituto divenne un ospedale nazionale di ricerca. E dal 1976, per convenzione con l'Università di Pisa, questo Istituto è divenuto sede di tutte le attività universitarie in questo settore, e da questa epoca esso ha avuto un grande sviluppo per l'attività didattica, la ricerca e l'assistenza, con proiezione nazionale, divenendo la più grande struttura assistenziale italiana per la neuropsichiatria dell'età evolutiva. Dello Stella Maris è stato Direttore Scientifico ininterrottamente fino al 2009, guidandone le attività cliniche e di ricerca.
Ha pubblicato circa 450 lavori scientifici, specie sulla fisiopatologia della motricità, del linguaggio, delle funzioni cognitive, e sulla psicopatologia dello sviluppo. Dal 1998 al 2002 è stato presidente del Collegio dei professori ordinari italiani di neuropsichiatria infantile. Per le sue attività scientifiche e didattiche, per il suo impegno per i bambini e gli adolescenti, gli sono stati conferiti vari premi e riconoscimenti, tra i quali l'Ordine del Cherubino dell'Università di Pisa.
La sua attività in ambito culturale lo portò a ricoprire il ruolo di presidente del Teatro del Giglio, nominato dall’allora sindaco Giulio Lazzarini. Fu, inoltre, membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Per Maria Pacini Fazzi presto sarebbe dovuto uscire un secondo libro, del quale si stanno in questo periodo correggendo le bozze.
Pfanner lascia la moglie Mara e i figli Lucia, Chiara e Dario. I funerali si terranno domani alle 10.30 nella basilica di San Frediano.
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