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Lucca

Esasperati dai furti a scuola: «Mettete le telecamere»

Esasperati dai furti a scuola: «Mettete le telecamere»

Lucca, già tre colpi da inizio anno nel parcheggio dell’istituto a Sorbano del Vescovo. «Siamo pronti ad autotassarci, ma il Comune ci deve venire incontro»

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LUCCA. Tre furti su auto in sosta dall'inizio del 2016 con lunotti termici, finestrini lato passeggero o conducente mandati in frantumi per prelevare borse con all'interno portafogli, cellulari e denaro. Uno stillicidio che prosegue dal 2015 nel parcheggio comune della scuola elementare e di quella dell'infanzia a Sorbano del Vescovo. Genitori, insegnanti e personale scolastico sono in allarme perché, nonostante appostamenti senza esito dei carabinieri effettuati nel recente passato e che comunque avevano fermato i raid dei malviventi, l'escalation pare inarrestabile specie nella fascia oraria 8-9,30 durante il via vai di auto con le mamme e i papà che portano a scuola i figli. Cosa fare per frenare l'ondata di furti e soprattutto di danneggiamenti alle vetture? Aumentare la sorveglianza da parte della polizia municipale o delle forze dell'ordine probabilmente non è sufficiente e oltretutto il comparto sicurezza, già con organici ridotti all'osso, non ha agenti o militari a sufficienza per presidiare i parcheggi a rischio della varie scuole. Tra i genitori sta prendendo piede l'idea di poter installare una telecamera di sorveglianza che inquadri il posteggio e possa immortalare i soliti ignoti. «Nell'ambito del progetto “Adotta la Scuola” - sostiene una mamma con il figlio che frequenta la scuola dell'infanzia - potremmo chiedere all'amministrazione comunale di aiutarci inserendo nel progetto l'installazione della telecamera che risolverebbe buona parte delle problematiche. Tra i genitori degli alunni ci sono anche dei tecnici che conoscono i sistemi di videosorveglianza e potrebbero spuntare prezzi migliori. Molti di noi sono disposti ad autotassarsi se il Comune ci viene incontro a livello progettuale e, in minima parte, anche finanziario».

Di recente è stato visto uno scooter con una persona a bordo fermarsi vicino al parcheggio e attendere che dalla macchina scendano i genitori con i bimbi mentre in passato era stata notata una macchina fermarsi dall'altra parte della carreggiata in prossimità del posto auto. Ma si tratta di un sospetto perché nessuno è stato mai colto in flagranza e nemmeno allontanarsi subito dopo il colpo. «Gli investigatori fanno del loro meglio, ma sappiamo bene che non possono restare appostati per giorni in un parcheggio pubblico. Di contro noi genitori siamo spaventati. Perché, al di là del furto e dei danni non di poco conto alle vetture, abbiamo il timore di poter subire violenze nel caso in cui riuscissimo a sorprendere i malviventi. Crediamo quindi che l'unico rimedio sia quello della tecnologia. Siamo certi che l'amministrazione sarà al nostro fianco per risolvere problemi che riguardano centinaia di famiglie».

Luca Tronchetti

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