Italia
Decine di opere d’arte lasciate a disposizione di ladri e malviventi
LUCCA. Un cimitero ricco di tesori e in stato di abbandono, diventa facile terra di conquista per i ladri. Ieri vi abbiamo raccontato della sparizione di un busto in bronzo presente nell’oratorio San...
LUCCA. Un cimitero ricco di tesori e in stato di abbandono, diventa facile terra di conquista per i ladri. Ieri vi abbiamo raccontato della sparizione di un busto in bronzo presente nell’oratorio San Donato: era stato realizzato da Francesco Petroni e raffigurava l’aviatore Fortunato Angeli, tre volte medaglia d’argento al valore militare.
È sparito nel nulla e se presto non si prenderanno provvedimenti, altre sculture rischiano di fare la stessa fine. Il Famedio, ad esempio, conserva, assieme alla memoria storica degli illustri personaggi della città, importanti opere d'arte ad essi dedicate. È il caso, in particolare, della cappella Carlo del Prete, posta sempre nell'oratorio San Donato: qui è conservata una delle Pietà più belle della città, opera di Mario Carlesi, autore di altri bei monumenti nel cimitero, nella chiesa dell' Arancio, nella chiesina della Rosa, e infine del monumento ai caduti di Livorno. La cappella, che fu set cinematografico del film con Luca Zingaretti "lncompreso", non è accessibile e, probabilmente, il gruppo marmoreo del Carlesi, è in pericolo.
«Trovo poco civile questo stato delle cose – scrive Alberto Pesi, nipote dello scultore – Vorrei che la mia denuncia non rimanesse isolata. I filmati Luce reperibil i su Youtube danno conto di quale affetto e di quali enormi onori furono tributati alla salma di Carlo del Prete al rientro a Lucca. Siamo in un'epoca di minore retorica, ma il dovere della memoria resta e la sua conservazione è il segno e la misura delle nostre capacità civili».
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