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Quelle finestre aperte hanno evitato conseguenze più gravi

Quelle finestre aperte hanno evitato conseguenze più gravi

BARGA. Il tetto che non c’era più, i pannelli azzurri che costituivano il controsoffitto sparsi in ogni dove, molti sul prato davanti casa, alcuni ancora tra i rami dell’albero lì accanto alla...

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BARGA. Il tetto che non c’era più, i pannelli azzurri che costituivano il controsoffitto sparsi in ogni dove, molti sul prato davanti casa, alcuni ancora tra i rami dell’albero lì accanto alla veranda. Questa la scena che si è presentata a chi, per primo, è arrivato a Bugliano, sul luogo dell’esplosione.

Tra loro anche il sindaco di Barga Marco Bonini, che ha avuto modo di parlare con la famiglia Dente, prima che padre e figlia venissero trasportati in ospedale, un dialogo già di per sé tranquillizzante sulle condizioni della famiglia: «Ci sono andato subito, e fortunatamente le condizioni dei feriti non erano particolarmente gravi. La figlia ha parlato con me prima di essere portata in ospedale e mi ha raccontato l’accaduto».

Proprio la donna ha spiegato alcuni particolari della vicenda. In particolare ha spiegato come, avendo avvertito odore di gas, ha prima di tutto aperto le finestre di quella veranda e solo dopo ha acceso la luce. Purtroppo l’accumulo di gas era tale che l’aerazione della stanza non è bastata a evitare l’esplosione. Esplosione la cui onda d’urto è stata comunque ridotta, proprio da quelle finestre aperte e dalla struttura stessa della veranda, più leggera rispetto al resto dell’immobile. Proprio quei pannelli volati ovunque hanno rappresentato una sorta di valvola di sfogo che ha evitato conseguenze più gravi, alle persone soprattutto, ma anche al resto dell’abitazione.

Casa che, temporaneamente, è stata dichiarata inagibile, ma che (veranda distrutta esclusa) già da oggi potrà essere riaperta. Si attende solo l’esito degli accertamenti condotti dall’ingegnere dei vigili del fuoco, ma secondo i primi accertamenti sembra che il resto dell’abitazione non abbia subito danni strutturali tali da pregiudicarne la stabilità. «In questo momento la casa l’abbiamo dichiarata inagibile – spiega il sindaco Bonini – ma aspettiamo il verbale, che dovrebbe arrivare domani (oggi per chi legge ndr), l’esplosione ha distrutto la veranda, ma il resto della casa ha retto bene». Non c’è stato nemmeno bisogno di trovare un alloggio temporaneo, per la notte che è stata costretta a trascorrere fuori casa, per la moglie di Luigi Denti, l’unica componente della famiglia a non aver riportato conseguenze nell’esplosione: «Le ho chiesto se aveva necessità di una sistemazione – conclude il primo cittadino di Barga – ma mi ha risposto di no, che avrebbe passato la notte ospite di alcuni parenti».

Luigi Spinosi

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