Meteo
«Unioni civili, a Fosciandora c’è già il registro»
FOSCIANDORA. In questi giorni in cui il disegno di legge Cirinnà approda al Senato i ed in tutto il paese nascono dispute religiose e politiche in merito alle Unioni Civili, a Fosciandora, piccolo...
FOSCIANDORA. In questi giorni in cui il disegno di legge Cirinnà approda al Senato i ed in tutto il paese nascono dispute religiose e politiche in merito alle Unioni Civili, a Fosciandora, piccolo comune Garfagnino, il gruppo di minoranza Alternativa e Costituzione ribadisce la propria soddisfazione per aver promosso ed ottenuto l’approvazione del Regolamento per le Unioni Civili nello scorso mese di novembre: «È un passo importantissimo - si legge in una nota del gruppo Alternativa e Costituzione per Fosciandora - e ne siamo orgogliosi. Siamo i più garantisti in materia di diritti sociali. Quando parlammo tra noi dell’idea di proporre una regolamentazione sulle unioni civili ci trovammo subito d’accordo, perché eravamo e siamo convinti che non possano coesistere, in un comune davvero democratico, cittadini di serie A e cittadini di serie B. Rispettiamo ed amiamo la nostra Costituzione, tanto da averla voluta nel nome stesso della lista, ed in coerenza a tanto il testo del Regolamento da noi proposto e finalmente approvato, riconosce e rispetta la differenza tra le unioni civili, come formazioni sociali, previste e tutelate dalle norme in vigore».
Fosciandora, dunque, laboratorio politico: «Ciò non significa però, che vediamo con favore le differenze sociali, economiche, morali presenti nella nostra burocrazia né tantomeno le esternazioni omofobiche che purtroppo si sentono riecheggiare – affermano i consiglieri di opposizione -. Rispettiamo la differenza solo perché la leggiamo sulla base dello stesso articolo 3 della Costituzione, il più bello forse di tutto testo costituzionale, quello secondo cui, siccome non siamo tutti uguali dalla nascita e, siccome, volenti e non ci sono delle differenze che incontriamo durante il nostro cammino, è dovere della Repubblica rimuovere queste differenze affinché possiamo divenire uguali almeno sul piano giuridico. Questo è il nostro primo passo. Un passo importante di cui siamo veramente fieri. Nel nostro piccolo abbiamo dimostrato che lavorando insieme, è sempre possibile trovare un punto di incontro e migliorare lo stato sociale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google