Scoprono i ladri e li mettono in fuga
Coppia rientra a casa mentre i malviventi scappano con monili, soldi e un pc
CASTELVECCHIO DI COMPITO. Decidono di tornare a casa per cena e trovano i ladri all’interno. Brutta sorpresa per una coppia residente in via di Colombaia a Castelvecchio di Compito che, rientrando verso le 18.30 di mercoledì, ha colto i ladri sul fatto costringendoli alla fuga prima che riuscissero a portare a termine la perquisizione dell’abitazione. All’appello mancano comunque due portagioie, contenenti alcuni monili in oro del valore di circa 300 euro, e il computer portatile, che era stato acquistato per circa 700 euro. Stando alle prime ricostruzioni il colpo era stato accuratamente preparato nei giorni precedenti: ignoti infatti nella settimana scorsa avevano mandato in frantumi la lampadina dell’unico lampione della via, e pare probabile a questo punto che non si sia trattato di una semplice ragazzata quanto piuttosto di un atto preparatorio al furto appena consumatosi. Il gesto, comunque, aveva messo in allarme i residenti, non nuovi a questo genere di sgradite attenzioni, inducendoli a porre particolare attenzione dopo il tramonto del sole a non lasciare porte o finestre aperte. «Prima di uscire – racconta Giuseppe Iovine – avevamo sprangato accuratamente tutte le finestre, lasciando socchiusa solamente la finestrella del bagno del secondo piano per far cambiare l’aria. Si tratta di poco più di una fessura, talmente angusta che pensavamo non potesse rappresentare un rischio: invece avvalendosi di una scala i furfanti sono riusciti in qualche modo ad introdurcisi». Una volta dentro i malviventi hanno messo la casa a soqquadro, usando la federa di un cuscino come sacchetto improvvisato per la refurtiva. Solo l’inatteso ritorno dei proprietari ha interrotto il saccheggio in corso, costringendo i ladri a darsela a gambe attraverso la porta sul retro, lasciando indietro orologi e alcuni altri oggetti di valore. «Li abbiamo mancati per un pelo – continua – e forse è meglio così. Se li avessi colti sul fatto non so in che modo avrei reagito». Resta comunque l’amarezza: «Sei abituato a considerare la propria abitazione come sacra ed inviolabile. – conclude – Fatti del genere ti scuotono in una maniera che va ben oltre il danno monetario. La notte successiva io e la mia compagna abbiamo dormito pochissimo e al mattino, come di consueto, sono sceso cercando il computer. Mi ci è voluto qualche minuto per ricordarmi che era stato portato via, ed è stato come subire il furto una seconda volta». Un risentimento che rivolge, in parte, anche al comune di Capannori: già a settembre era stata inoltrata agli uffici la richiesta da parte dei residenti di aumentare i punti luce sulla strada, a maggiore sicurezza della cittadinanza. Richiesta che pare essere caduta nel vuoto.
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