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il punto sulle antenne

Passa in consiglio il nuovo piano di telefonia mobile

Passa in consiglio il nuovo piano di telefonia mobile

CAPANNORI. Il nuovo piano di telefonia mobile passa in consiglio comunale quasi all'unanimità, con i voti favorevoli, oltre che della maggioranza, anche di Forza Italia, Alternativa Civica (ex...

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CAPANNORI. Il nuovo piano di telefonia mobile passa in consiglio comunale quasi all'unanimità, con i voti favorevoli, oltre che della maggioranza, anche di Forza Italia, Alternativa Civica (ex Insieme si può, il nuovo capogruppo è Mauro Celli) e Udc. Si sono astenuti invece i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

Il documento disciplina per il 2016 i siti dove installare i ripetitori delle compagnie telefoniche. Ma non mancano le proteste dei cittadini. Il malcontento è presente a San Leonardo in Treponzio. Il comitato che si è formato nel 2012 per protestare contro la collocazione di un ripetitore telefonico al cimitero del paese, nel centro storico, contesta la riconferma del sito.

In passato il comitato ha raccolto oltre 300 firme e proposto siti alternativi lontano dalle case, ma il ripetitore è rimasto lì anche nel nuovo piano. Le antenne previste sono due, una della Telecom ed una della Vodafone, a poca distanza anche da una casa-famiglia e dalla bella chiesa romanica del paese.

I rappresentanti del comitato paesano stanno valutando iniziative di mobilitazione. Perplessità sono state evidenziate anche a Vorno per l'antenna che sorgerà al campo sportivo, non lontano da alcune ville storiche. Potrebbe essere invece rivisto il sito dell'antenna di Castelvecchio di Compito.

L'amministrazione, nel corso del dibattito, ha evidenziato come in generale le zone interessate sono essenzialmente aree di parcheggio e cimiteri, quindi con una scarsa densità abitativa, lontano da luoghi sensibili. E che questo è l'unico strumento per impedire una proliferazione selvaggia e che per ogni antenna installata il Comune riceverà una cifra da destinare a interventi di tutela dell'ambiente e anche al monitoraggio delle onde elettromagnetiche e alle installazioni sul suolo pubblico che favoriscono i controlli. Rispetto al piano 2015 vengono stralciati quattro siti (Segromigno in Monte, Matraia, Valgiano e Petrognano), ritirati dalle compagnie telefoniche. I gestori telefonici chiedono inoltre di allacciarsi ad antenne già esistenti nei parcheggi del cimitero di Marlia (Wind), e Capannori (Linkem) e in via della Fraga a Marlia (Linkem). E due nuove richieste (cimitero di Lammari e parcheggio del cimitero di San Ginese). In tema di antenne il Comune ha chiesto alle Ferrovie di spostare il ripetitore Gsm-r collocato accanto alla stazione di Tassignano. Il consiglio comunale ha inoltre approvato (astenuti i gruppi di minoranza) l'adeguamento del regolamento edilizio alle nuove normative regionali. Tra le modifiche le norme relative agli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e l'edilizia sostenibile.

(ni.nu.)

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