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Case condivise, i lavori partono in estate

Case condivise, i lavori partono in estate

Saranno realizzate in via del Molinetto a Castelvecchio di Compito in collaborazione con l’Erp

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CAPANNORI. Nuove abitazioni in via del Molinetto a Castelvecchio di Compito. Abitazioni molto particolari, con spazi comuni da condividere che favoriscono lo sviluppo dei rapporti di amicizia e comunità. Si fa la spesa, si coltiva l'orto e si cura il parco giochi per i bambini, ma senza rinunciare alla propria autonomia. Tutto questo in un “condominio sociale”, così si può tradurre l'espressione di housing e co-housing (già ampiamente diffusa nel Nord Europa dagli anni ’60), che sarà realizzato su un'area di proprietà comunale attualmente incolta, in zona collinare, dove sorgeranno sei alloggi di edilizia residenziale pubblica. Case costruite con un modello di efficienza energetica e a basso impatto ambientale grazie all’ampio utilizzo del legno e della fibra di canapa nelle pareti. Quello di Capannori sarà il primo esempio di co-hounsing sociale realizzato da soggetti pubblici nella provincia di Lucca, in collaborazione con Erp. Il cantiere aprirà la prossima estate, dopo che la Regione ha finanziato il 100% dell'importo (1 milione e 133 mila euro). Una soluzione, in tempi di crisi, per favorire l’unione di forze e risorse. Da una parte, contribuirà a contenere il disagio abitativo e dall'altra promuoverà una diversa cultura dell'abitare, sperimentando un nuovo modo di vivere insieme. Un'evoluzione di quei rapporti di vicinato delle corti tipiche del Capannorese che non a caso saranno ripresi nella struttura. Le abitazioni saranno assegnato tramite un bando pubblico secondo requisiti sociali e di reddito e con una particolare attenzione a giovani famiglie con bambini. L’edificio sarà articolato in tre corpi e per ridurre l’uso del suolo si svilupperà su due piani più un seminterrato. Al piano terra ci sarà un'ampia zona comune con lavanderia, cucina e dispensa per i gruppi di acquisto solidale, bagno, stanza per ospiti, salone polivalente per cene e feste e spazi gioco. Ai lati sono collocati due appartamenti di 73,50 metri quadrati ciascuno, quello a est con predisposizione per l’alloggio di una persona disabile, con un parcheggio. Al primo piano ci saranno due appartamenti gemelli, mentre nella parte centrale due di taglio più piccolo (63 metri quadrati). Ogni abitazione è dotata di un piccolo ripostiglio interno, due balconi (uno a nord e uno a sud) una cantina ed un garage coperto. Nello spazio esterno la “corte” da vivere all’aperto durante la bella stagione, direttamente collegata con gli spazi comuni interni che ospiterà un’area con i giochi per bambini, una zona per il barbecue e un giardino. A nord è prevista la realizzazione degli orti utilizzabili anche a fini educativi e didattici, uno spazio per il barbecue, un’area per serre invernali, un ricovero per gli attrezzi e una zona dove effettuare il compostaggio domestico. Sul tetto saranno installati impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, in modo da renderlo quasi autosufficiente da un punto di vista energetico. «Un progetto molto innovativo – spiega l'assessore alle politiche sociali Ilaria Carmassi – in linea con le politiche sociali, ambientali e urbanistiche della nostra amministrazione. Gli spazi comuni favoriscono le relazioni umane e lo scambio di servizi». Soddisfatto il presidente di Erp, Francesco Franceschini, per «un progetto pilota per la Provincia di Lucca che potrebbe diventare un modello da replicare».

Nicola Nucci

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