Il Tirreno

Lucca

Cambio al vertice della Crl Obiettivo crescere ancora

di Federica Scintu
Cambio al vertice della Crl Obiettivo crescere ancora

Roberto Perico lascia il timone dopo quattro anni a Matteo Faissola Aumentano depositi e impieghi: «Le famiglie ricominciano a spendere»

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LUCCA. Per quattro anni ha diretto la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, ottenendo «risultati certificati importanti», nonostante le difficoltà derivanti da una crisi economicamente dirompente. Roberto Perico lascia la storica banca lucchese «in ottimo stato di salute» per assumere l’incarico di responsabile della Divisione Credito Bergamasco. Ora il testimone della Cassa passa a Matteo Faissola, proveniente dalla direzione territoriale Centro Sud del Banco Popolare. «Sotto la direzione di Roberto Perico, in questi anni la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno - ha detto Fabrizio Marchetti, responsabile della divisione Bpl del Banco Popolare - è diventata una realtà sempre più importante nell’organizzazione complessiva del Banco Popolare. È cresciuta dal punto di vista della clientela ma anche dei depositi e dei finanziamenti. A crescere inoltre, è stato anche l’indicatore della soddisfazione della clientela che dai dati risulta essere la più “soddisfatta” fra tutte le Divisioni». Un’eredità importante per Faissola, composta da 1.600 dipendenti, 225 sportelli, 9 aree affari fra Toscana, Umbria e Liguria. E fatta anche da 6,7 miliardi di impieghi e 9,7 miliardi di raccolta complessiva (diretta e indiretta) con un totale di 293 mila conti correnti, di cui 270 mila circa privati e 23 mila imprese. «Per il raggiungimento di questo ottimo risultato - ha detto ancora Marchetti - è stato molto importante lo stretto legame col territorio che ha portato la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno ai vertici». Un lavoro capillare e intenso che, come sottolinea lo stesso Perico, non sarebbe stato possibile senza l’encomiabile professionalità e passione del personale della sua “squadra”. «I numeri hanno certificato un risultato importante - ha detto Roberto Perico - in questi quattro anni è successo di tutto ma ho avuto la fortuna di trovare una rete straordinaria. Non ci siamo spaventati di fronte alla crisi e siamo tornati a parlare con la gente. Sono sicuro che i risultati continueranno a esserci e miglioreranno ancora. Quando sono arrivato ho detto: “Vanno bene i castelli ma dobbiamo tornare nelle piazze” ed è da questo che siamo ripartiti riuscendo nel tempo a conquistare sempre più clienti. Rispetto al biennio 2013-2014 ora una vivacità domestica la stiamo vivendo mentre per gli investimenti da parte degli imprenditori è ancora un periodo piuttosto freddo». Durante il suo intervento Perico ha stretto il campo anche su quella che è la realtà lucchese.

«A Lucca abbiamo una quota di mercato unica in Toscana. Chapeau agli imprenditori toscani e soprattutto a quelli lucchesi - ha detto Perico - per la loro capacità di fiutare l’andamento dei mercati e di agire prima di essere travolti. L’esempio più recente è quello della crisi del mercato cinese che gli imprenditori toscani hanno colto prima di tanti altri decidendo di investire altrove. Per me questa è stata un’esperienza straordinaria: qui ho instaurato dei legami che porterò sempre con me. La solidarietà che c’è in Toscana non l’ho mai trovata da nessuna parte e anche se si dice che questa è la regione dei campanili io posso dire di averli sempre trovati aperti». Al termine dell’intervento di saluto di Roberto Perico, ha poi preso la parola il neo direttore della Crl, Matteo Faissola. Nato ad Albenga, 52 anni, arriva a Lucca dopo essere stato alla guida del Banco Popolare Siciliano per tre anni. Dirigente dal 2008, nello stesso anno divenne anche responsabile del settore retail della Banca Popolare di Novara. «Sono arrivato a Lucca solo ieri - ha detto Faissola - ma già durante la prima riunione mi sono reso conto che il legame tra i colleghi va oltre la normale attività professionale e che il loro rapporto col territorio e con le persone che lo abitano è molto forte. Il mio impegno sarà quello di proseguire su questa strada in un’ottica di continuità rispetto a ciò che è stato fatto finora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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