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Furti di bici, nuovi colpi a palazzo Ducale
Intanto il Comitato scolastico provinciale lancia alcune idee per arginare il fenomeno
Chissà che le nuove telecamere non possano essere utili anche contro il fenomeno dei furti di biciclette. Una piaga con cui molti lucchesi, prima o poi, hanno dovuto fare i conti. I ladri delle due ruote non si spaventano di fronte a niente, tant’è che nell’ultimo periodo hanno saccheggiato nuovamente le rastrelliere di palazzo Ducale, dove i dipendenti della Provincia sono soliti parcheggiare le bici. Alcune bici abbandonate, magari prive di pezzi, sono state recuperate in giro per la città dagli operatori di Sistema ambiente (una addirittura in un fosso all’altezza delle Mura). Sull’albo pretorio del Comune ci sono una decina di verbali della municipale relativi a questo tipo di ritrovamenti.
Per cercare di mettere un freno al fenomeno dei furti si è mobilitato anche il comitato scolastico provinciale, che nei prossimi giorni presenterà il Progetto Bici Sicure a Provincia e Comune. Il Comitato ha creato un gruppo su Facebook, chiamato appunto Progetto Bici Sicure, che serve a mettere in contatto tutte le persone che sono state vittime di furto della propria bicicletta. Nel gruppo, aggiornato ogni settimana, si possono trovare le foto delle biciclette rubate che vengono ritrovate dalle forze dell'ordine e il luogo dove poterle recuperare, sempre però con la denuncia di furto in mano. Il Comitato appoggia la proposta di legge presentata da Lorenzo Andraghetti e Paolo Bernini del Movimento 5 Stelle per l'installazione di fabbrica su ogni nuova bici di un microchip passivo Rfid in modo da rendere inequivocabile la proprietà. Le forze di polizia, fornite di lettori in grado d'identificare il codice delle bici, lo possono confrontare con la banca dati. Se la bici risultasse rubata si aprirebbe la procedura del caso: restituzione al proprietario e denuncia del furto o per incauto acquisto.
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Un’altra idea riguarda la realizzazione di quattro parcheggi per biciclette in quattro punti della città: nord, sud, est ed ovest. «Tali parcheggi dovranno essere monitorati da telecamere collegate direttamente alle forze dell'ordine. Il parcheggio naturalmente è gratuito. In aggiunta si prevede anche la realizzazione di depositi all'interno della città dove le biciclette possono essere lasciate e custodite da un guardiano. La nostra idea è quella di creare un piccolo lavoro, pagato dal Comune, per sorvegliare e curare le biciclette». Infine bike sharing: «Il Comune di Lucca nel 2013 ha ottenuto un finanziamento per il progetto che ammonta a 423.808 euro. Inoltre, un finanziamento proveniente da Metro srl integra detta somma portando l'ammontare dell'intervento ad una spesa complessiva di euro 571.868. Dove sono stati spesi questi soldi? Le postazioni delle biciclette dovranno essere situate in zone tattiche della città. Sicuramente alla stazione, in piazzale Verdi, piazza Grande e nei parcheggi gratuiti della periferia. Poi per 17 postazioni possiamo trovare molti altri posti indicati».
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