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Il paradosso: petrolio meno caro ma prezzi più alti

Il paradosso: petrolio meno caro ma prezzi più alti

In questa storia vi è più di un paradosso. Uno, lo abbiamo visto, è quello della convivenza tra investimenti sul trasporto merci su rotaia da una parte, e dell’aumento delle tariffe dall’altra, che...

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In questa storia vi è più di un paradosso. Uno, lo abbiamo visto, è quello della convivenza tra investimenti sul trasporto merci su rotaia da una parte, e dell’aumento delle tariffe dall’altra, che rischiano di rendere inutili quegli stessi investimenti. C’è poi il “paradosso del petrolio”, che viene evidenziato dallo stesso Illibato (in foto): «È incomprensibile come questi aumenti arrivino proprio nel momento in cui il costo del petrolio, e quindi dell’energia, è il più basso da anni. Un costo che, nel caso della Lucca-Aulla (la linea che attraversa la Valle ndr), è un costo diretto, dal momento che quella linea non è elettrificata e i treni utilizzano motrici diesel. Eppure, nonostante il costo del carburante sia diminuito, le tariffe vengono aumentate». Una scelta paradossale appunto, anche perché questo rischia di dare un ulteriore vantaggio al trasporto su gomma, in teoria diretto concorrente di Trenitalia, che può sfruttare appieno il calo dei prezzi del greggio. Grazie al carburante che costa meno l’autotrasporto potrebbe applicare tariffe conorrenziali già a cose normali, figuriamoci ricevendo questo regalo dal cielo delle tariffe ferroviarie rincarate.

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