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Cyberbullismo, gli agenti insegnano come difendersi

Cyberbullismo, gli agenti insegnano come difendersi

LUCCA. Il bullismo e la violenza oggi corrono anche nel mondo virtuale, ma gli effetti si fanno sentire anche nel mondo reale. Il 22 gennaio farà tappa in piazza Napoleone la campagna educativa...

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LUCCA. Il bullismo e la violenza oggi corrono anche nel mondo virtuale, ma gli effetti si fanno sentire anche nel mondo reale. Il 22 gennaio farà tappa in piazza Napoleone la campagna educativa itinerante "Una vita da social", realizzata dalla Polizia di Stato e dal ministero dell'Istruzione, nell'ambito del progetto “Generazioni Connesse” del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e dei pericoli della rete. Un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea che l’ha riconosciuto come una delle migliori "best practices" in Europa. Gli obiettivi dell'iniziativa, sono quelli di fare in modo che non si verifichino più gravissimi episodi di cronaca, culminati anche con il suicidio di alcuni adolescenti, collegati al dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse all’uso distorto delle tecnologie. In piazza Napoleone gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni, a bordo di un truck allestito da aula didattica multimediale, incontreranno studenti, genitori e insegnanti per parlare di sicurezza online. «Il nostro affettuoso grazie va al mondo della scuola provinciale – commenta il questore di Lucca – Vincenzo Ciarambino – che, approcciandosi con attenzione e serietà a queste dinamiche in costante collaborazione con la Polizia di Stato, consente ai ragazzi di percepire i rischi del web. Li aspettiamo il 22 prossimo in piazza a Lucca».

Nel corso delle due edizioni precedenti "Una Vita da Social" ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 150.000 studenti nelle piazze e 800.000 nelle scuole, 25.000 genitori, 10.800 insegnanti per un totale di 2.800 Istituti Scolastici, 18.000 Km percorsi e oltre 130 città raggiunte e una pagina Facebook con oltre 700.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online. All'evento di Lucca sono stati invitati anche dei testimonial del mondo dello spettacolo che, sia presenti fisicamente che tramite video messaggio, manifesteranno la loro vicinanza alle tematiche di prevenzione. Elena Pompò, dirigente del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze, sottolineca che «”Una Vita da Social" non è un evento a sé stante, seppur importante, ma rappresenta sempre più un contenitore progettuale formativo ed informativo, fulcro delle attività di prevenzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni sui rischi e i pericoli del web, in particolare l'adescamento on line e la pedopornografia, dal profilo Facebook di "Una Vita da Social" punto di riferimento imprescindibile per tanti cittadini agli incontri nelle scuole con studenti, docenti e genitori».

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