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Avanti con le indagini sui cani avvelenati Si attendono le analisi
BARGA. «La situazione è ferma: non ci sono stati altri casi, fortunatamente. Abbiamo fatto una serie di controlli che non termineranno qui. Una cosa è certa, sulla faccenda vogliamo andare avanti,...
BARGA. «La situazione è ferma: non ci sono stati altri casi, fortunatamente. Abbiamo fatto una serie di controlli che non termineranno qui. Una cosa è certa, sulla faccenda vogliamo andare avanti, vogliamo trovare il colpevole»: così, il sindaco di Barga, Marco Bonini, introduce alle ultime mosse sulla vicenda dei bocconi avvelenati ritrovati in centro storico e dintorni, che hanno portato alla morte, a inizio dicembre, di un gatto, una volpe e due cani.
La scomparsa degli animali era stata segnalata alla polizia municipale barghigiana che ha avviato le indagini e una serie di azioni per la tutela della salute di cittadini e animali. Ora c'è un fascicolo aperto e è stata fatta, da parte del comando, una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica. Ma si attendono gli esiti delle autopsie. «La settimana prossima molto probabilmente avremo qualche notizia»: così Bonini informa che i laboratori incaricati alla verifica sono stati sollecitati a dare un nome all'agente chimico nelle polpette. Spiega il sindaco che quando ci saranno i risultati «decideremo come muoverci e agire».
«L’abbiamo anche detto in una riunione avuta lunedì con i cittadini – continua Bonini – non ci fermiamo, vogliamo andare avanti sulla vicenda. L'input è questo. Coi risultati poi ci confronteremo con l’Asl per capire come muoverci meglio, anche per bonificare completamente il territorio. I cittadini lunedì hanno portato una raccolta di firme chiedendo che venga fatta la bonifica: azione che va nel solito indirizzo dell'amministrazione».
Per Barga questi fatti non sono nuovi: si aggiungono gli altri avvenuti nel 2015, nel 2012 e a Filecchio nel 2010.
Il motivo? Certo, qualche animale potrebbe disturbare ma certamente, conclude Bonini, «non si può arrivare all'avvelenamento e per me non c'è una spiegazione logica: sono atti criminali e come tali vanno condannati». La municipale, tramite il vicecomandante Riccardo Agostini, conferma che non sono arrivate nuove segnalazioni. Sulla questione, si esprime anche Franca Bonsignori, presidente di Arca della Valle: «Sono fatti crudeli. Una forma di vigliaccheria assoluta, un reato».
Francesco Cosimini
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