Il Tirreno

Lucca

L’orgoglio gay sfila per le unioni civili

di Federica Scintu
L’orgoglio gay sfila per le unioni civili

Sarà la prova generale per un evento più grande in estate

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LUCCA. «Sì, è possibile anche a Lucca». È questo uno degli slogan che i ragazzi del Centro gay sostengono con fermezza. Sono convinti che sia arrivato il momento di farsi conoscere, di aprirsi alla città rivendicando sì il diritto alle unioni civili ma con l’obiettivo di creare il precedente dichiarato di una manifestazione in difesa dei diritti degli omosessuali e più in generale di tutte le realtà lgbt. Un evento storico per la città, che andrà in scena il 23 gennaio quando i colori dell’arcobaleno sfileranno per le vie del centro storico. Una manifestazione organizzata a livello nazionale dalle associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) in attesa del pronunciamento del Senato sulla riforma delle unioni civili previsto per il 26 gennaio e accolta quindi anche dal Centro Gay lucchese, nato solo pochi mesi fa grazie a un gruppo di giovanissimi ragazzi. Hanno tutti un’età compresa tra i venti e i trent’anni: nei loro occhi lo spirito di chi crede davvero in questa battaglia dei diritti, nelle loro parole la voglia di eliminare le discriminazioni di genere e la speranza di poter godere, prima o poi, degli stessi diritti riconosciuti alle coppie eterosessuali. «Il Centro Gay Lucca è nato da circa sette mesi - racconta Paolo Boncristiano - abbiamo già realizzato dei piccoli video contro l’omofobia e abbiamo anche messo in piedi dei progetti di sensibilizzazione nei confronti del problema. Siamo ancora una piccola realtà in città ma contiamo di ingrandirci. Diciamo che ci crediamo in questa battaglia e quindi abbiamo deciso di farci promotori della manifestazione del 23 gennaio. In Toscana lo stesso giorno si animeranno anche le piazze di Pisa e Firenze ma speriamo che arrivino un po’ di persone anche da Viareggio, Massa e Pistoia. C’è un menefreghismo dilagante nei confronti dei nostri diritti e speriamo che l’evento possa avere successo». Altro elemento di novità sembra essere anche il percorso scelto per lo svolgimento della manifestazione. «Volevamo cambiare per una volta rispetto al solito percorso dei cortei - dice ancora Paolo Boncristiano - la manifestazione dovrebbe partire da piazza Napoleone intorno alle 16, svilupparsi in via Fillungo per poi terminare nella bellissima piazza Anfiteatro. In questi giorni chiederemo le autorizzazioni necessarie ma il percorso di massima dovrebbe essere questo. L’idea poi è quella di scendere in piazza con cartelli e slogan, a cantare ci penseremo noi. Finora abbiamo pubblicizzato l’evento tramite i social network ma contiamo di organizzare anche il volantinaggio». Ha le idee molto chiare uno deu fondatori del Centro, Paolo Boncristiano, conosciuto anche come Pab. Ventinove anni, professione animatore, al di là del numero di partecipanti che la manifestazione potrà raggiungere, è convinto che l’importante sia ottenere il sostegno della città. «A Lucca ci sono tanti giovani che hanno idee valide - dice ancora Paolo Boncristiano - il problema è che non riescono a metterle in pratica. Noi vogliamo rompere questo sistema e in questa manifestazione abbiamo deciso di metterci la faccia. Stiamo provando a fare una stima delle persone che parteciperanno ma anche se saranno poche non importa. Pensiamo che possa essere la prova generale per un evento ancora più grande da organizzare in estate. Se non proviamo noi giovani a cambiare le cose chi lo farà?».

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