Meteo
Il Pd attacca: «Rifiuti, andava fatto il bando»
Gli esponenti del partito criticano l’amministrazione anche su inquinamento, progetto scuola e terme
BAGNI DI LUCCA. Non contesta l'avvio della raccolta differenziata il Pd di Bagni di Lucca, ma critica il modo in cui è stata gestita e la scelta di una società in house all'interno del Comune, quando si poteva ricorrere a una gara di appalto per proseguire il servizio, come è accaduto in altri Comuni vicini, ad esempio Coreglia. Lo affermano Sebastiano Pacini, Umberto Bartoli e Lorenzo Federighi, a giudizio dei quali emergono diversi problemi dall'avvio così repentino e privo di preventiva informazione alla popolazione, che si è trovata spiazzata.
I tre esponenti del Pd fanno presente che in altri Comuni l'informazione è partita mesi prima dei cambiamenti, scegliendo poi di proseguire nella raccolta affidandosi ad Ascit o a Sistema ambiente, con modifiche meno traumatiche. Dal Pd viene poi contestata anche le modalità della distribuzione dei bidoncini ai singoli privati, mentre i contenitori messi nelle frazioni risultano insufficienti come capienza: si riempiono in poco tempo, provocando così la massa dei sacchetti fuori dei contenitori che, rotti e sporcati da animali, non possono poi essere riportati in casa. Nei tre esponenti democratici c’è anche il dubbio che nelle frazioni del fondovalle ci siano famiglie che hanno bidoncini in numero superiore al previsto e altre che ne sono prive, conseguenza della raffazzonata distribuzione. «I due mezzi che devono trasportare i rifiuti - dicono Pacini, Federighi e Bartoli - sono insufficienti come capienza e, al momento, dopo il ritiro dei cassonetti da parte di Sistema Ambiente (non ancora completato) tutti i cimiteri sono sprovvisti di nuovi contenitori».
Il Pd insiste nell'affermare che andava fatto un bando con gara di appalto e contesta l’affermazione fatta anche nell'ultimo consiglio comunale dall’amministratore unico della Base, Vitiello, il quale disse che per Bagni di Lucca il ricorso alla società in house era l'unica possibilità per proseguire nel servizio. Già nel 2011, nel mandato di Giancarlo Donati, era stata fatta una delibera per l'adesione all’Ato rifiuti. I tre esponenti dell’opposizione avanzano dubbi anche sulla affermazione fatta dal vicesindaco, Stefano Tintori, nella comunicazione pubblicata su Internet per l'impiego dei soldi che si andranno a risparmiare. «Perché invece di utilizzarli in lavori pubblici - affermano - non intervenire con una riduzione sulle bollette?».
Altre critiche all’amministrazione arrivano per la scelta sulla scuola. «Come mai – dice il Pd - è piombato il silenzio sul progetto della scuola, dopo una spesa di circa 50mila euro per visure, progetti e documenti?». Rivendicando il merito di aver interrotto con la sua opposizione l’avanzamento del progetto, Bartoli, Pacini e Federighi sostengono che «emerge il problema del plesso scolastico del capoluogo che non è antisismico. Non esiste, insomma, la velocità sbandierata dall’amministrazione nell'avere i finanziamenti per la scuola, dal momento che altri comuni come Cutigliano hanno avuto più risorse».
Un altro attacco alla giunta Betti arriva per l’inquinamento dell’aria: «Nel 2015 ci sono stati 30 gli sforamenti rilevati dall'Arpat alla centralina di Fornoli. Siamo solo al 10 di gennaio e sono stati già due gli sforamenti e il 2 gennaio abbiamo avuto il record assoluto in Toscana. Siamo di fronte all’abbandono della tutela della salute del cittadino. Cosa intende fare l’amministrazione e come mai dell’argomento non si parla più dopo la chiusura della vicenda Alce? Da non dimenticare che a Fornoli ci sono la scuola di infanzia e la scuola primaria poco distanti dal vecchio stabilimento Alce. Intanto l’amministrazione dovrebbe informare i cittadini sugli sforamenti e ricercarne le cause». A concludere la conferenza è la questione delle terme: «È trascorso un anno dalla presentazione del nuovo progetto per il restyling. Anche qui silenzio da parte del sindaco Betti, dopo che avvertimmo che la legge vietava una concessione per 50 anni». (e.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
