Il Tirreno

Lucca

Polveri sottili di nuovo su, in Lucchesia sforano tutti

di Nicola Nucci
Polveri sottili di nuovo su, in Lucchesia sforano tutti

Sabato nella Piana concentrazioni di Pm10 alte quasi il doppio del consentito. Menesini: «50.000 euro di risorse comunali per caminetti meno inquinanti»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sembrava ci avessero dato tregua. Invece i livelli di Pm10 nell’aria sono tornati a salire. Sabato infatti, la concentrazione di polveri sottili ha toccato nuovamente una soglia preoccupante, non solo nell’area della Piana, da sempre la più critica, ma anche nella zona lucchese e in quella di Bagni di Lucca. Tutte e quattro le centraline Arpat il 9 gennaio hanno superato il limite massimo di 50 microgrammi / metro cubo con la stazione di Capannori che addirittura ha sfiorato i 100 microgrammi / metro cubo (per la precisione sono stati 95 µg/m³). Al secondo posto di quella che è una classifica tutt’altro che positiva, si sono piazzate, a pari merito, San Micheletto (zona centro storico di Lucca) e Fornoli (Bagni di Lucca) con 61 microgrammi / metro cubo; al terzo San Concordio con 57 microgrammi / metrocubo. Una carica di polveri sottili nell’aria, che non accenna a diminuire nonostante la pioggia caduta in questi giorni. Dall’inizio dell’anno infatti, a Capannori e a Fornoli sono già stati registrati in tutto quattro sforamenti di Pm10, tre invece a San Micheletto e 2 a San Concordio.

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.12738033:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2016/01/07/news/smog-a-fornoli-gia-due-sforamenti-1.12738033]]

Caminetti meno inquinanti. Intanto, dal punto di vista delle iniziative per la lotta allo smog, qualcosa sembra muoversi a Capannori dove, il sindaco Luca Menesini, annuncia che nel 2016 sarà stanziato un fondo di 50mila euro per incentivare il passaggio a caminetti di nuova generazione e meno inquinanti. «Sarà un fondo ad esaurimento, un po’ come già accade per lo smaltimento dell’amianto, partiremo con 50 mila euro di risorse comunali - ha detto il primo cittadino - una misura che fa parte del Pac, il piano comunale varato con Lucca e gli altri comuni della Piana. Anche la Regione deve fare la sua parte e abbiamo chiesto un contributo».

Gli sforamenti registrati nel periodo invernale, infatti, hanno portato di nuovo alla ribalta il problema dell'inquinamento in quella che, per conformazione territoriale, Menesini chiama una «piccola pianura Padana», con tutti i problemi legati al ristagno dell'aria e delle polveri fini. «Abbiamo un numero di sforamenti da città metropolitana e per combattere il problema - ricorda Menesini - servono interventi strutturali e noi, nel nostro piccolo, lo stiamo facendo. Dalle piste ciclabili alla previsione di incentivi dei caminetti al programma di estensione del metano. Il tema importante però è appunto quello del trasporto pubblico locale. Servono finanziamenti che devono arrivare dalla Regione». Partiranno a breve i lavori per quella lungo la via Romana sul percorso della Francigena che collegherà Capannori a Lucca nella zona del nuovo ospedale. Sarà completata poi la pista ciclabile Lammari-Lunata.

Trasporto pubblico. Dopo il successo del nuovo servizio della navetta che collega Capannori a Lucca ogni mezz'ora, transitando anche dall'ospedale San Luca (la nuova linea 6 ad alta frequenza) il prossimo obiettivo è ridurre il prezzo del biglietto per i cittadini della Piana. «La navetta è sempre piena, un servizio che incoraggia i cittadini a preferire il mezzo pubblico all’auto privata per gli spostamenti intercomunali e contribuire a migliorare la qualità dell’aria. E che probabilmente ci costringerà ad aumentare la dimensione delle navette o a introdurre nuove corse».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani