Il Tirreno

Lucca

Ok al ponte, ora è caccia ai finanziamenti

di Luca Cinotti
Ok al ponte, ora è caccia ai finanziamenti

Parere positivo della conferenza dei servizi ma incombono i tagli della Regione

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LUCCA. L’ok dei tecnici al nuovo ponte sul Serchio è arrivato. Ma ora, in Regione, ci sarà da lottare per far arrivare i soldi che serviranno per i lavori. Quindici milioni di euro, per fare cifra tonda. Soldi garantiti da Firenze (insieme a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca), in virtù di un accordo di programma ma che ora devono fare i conti con i tagli del bilancio regionale.

«Quei soldi sono garantiti, li garantisco io, farò di tutto per farli arrivare», dice Stefano Baccelli, presidente della commissione infrastrutture del consiglio regionale ed ex presidente della Provincia quando venne firmato l’accordo di programma.

La via, comunque, rimane stretta. Perché le cifre del bilancio non consentono grandi voli pindarici. «I tagli agli investimenti sono importanti, clamorosi», spiega Baccelli. Si parla di oltre 120 milioni di euro in meno, anche su interventi già messi neri su bianco in accordi fra Regione ed enti locali.

«Quest’anno, per le infrastrutture - prosegue Baccelli - è previsto un impegno complessivo di 19 milioni». Già dall’esiguità di questa cifra si capisce che il finanziamento del nuovo ponte non potrà avvenire in toto nel corso del 2016. «In effetti - continua l’ex presidente della Provincia - l’idea è di finanziarlo in un triennio, stanziando una cifra adeguata per il 2016 che consenta alla Provincia di dare il via alla gara».

C’è un punto che potrebbe giocare a favore di palazzo Ducale, nei confronti dei progetti di altri territori toscani. Nei giorni scorsi, infatti, la Provincia ha dato assicurazione a Firenze di essere in grado di partire a breve con l’individuazione dell’impresa (o delle imprese) che realizzeranno l’opera.

In questo senso va la chiusura della conferenza dei servizi, che ha espresso esito favorevole al progetto definitivo. I tecnici si erano incontrati a metà dicembre, mantenendo la procedura “aperta” per permettere ai progettisti (il raggruppamento composto da Itec, dagli architetti Luccesi e Mencacci e dal geologo Vincenzo Buchignani) di inviare alcuni chiarimenti richiesti da Terna e dall’Autorità di bacino. Materiale che è arrivato a stretto giro di posta e che ha così consentito di chiudere la pratica con esito favorevole. La durata prevista dell’intervento è di 22 mesi circa dalla data di aggiudicazione. Il progetto del nuovo ponte sul fiume Serchio - conforme alle previsioni urbanistiche del Comune e parte fondamentale dell’asse suburbano e del sistema della mobilità attorno al capoluogo - prevede la costruzione di un viadotto in acciaio a via inferiore con impalcato sostenuto da tre arcate in sequenza, di luce rispettivamente: 80 m, 100 m e 80 m. che si susseguono con andamento alternato (aperto, chiuso, aperto). Il collegamento viario è completato da una tratta di viadotto per l’attraversamento della golena sinistra e di rilevato di collegamento alla sp 1 Francigena (via per Camaiore) in sponda destra. Sia sulla Sp n. 1 che sulla Ss12 saranno realizzate rotatorie di innesto alle viabilità esistenti. Al percorso veicolare del ponte si affianca, inoltre, una doppia pista ciclopedonale posta protetta che collega le due direttrici e si integra ai percorsi ciclopedonali del parco fluviale.

Il nuovo ponte dovrebbe “intrecciarsi” alla viabilità disegnata dal progetto dei nuovi Assi. A proposito di questa partita, Baccelli spiega che «il finanziamento di due milioni della Regione per la progettazione è garantito e fuori dai tagli, visto che erano soldi già accantonati». Decisiva, a questo punto, la riunione prevista per metà gennaio del Consiglio superiore dei lavori pubblici che dovrebbe dare il “via libera” all’approdo del progetto al Cipe per i finanziamenti del primo lotto. Condizionale e prudenza sono d’obbligo, ma i rumors romani sembrano far pendere l’ago della bilancia verso un esito positivo del procedimento.

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