Il Tirreno

Lucca

Natale è mangiare insieme In 240 al pranzo in chiesa

di Gregorio Andreini
Natale è mangiare insieme In 240 al pranzo in chiesa

Grande partecipazione all’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio realizzata grazie alla collaborazione di molte associazioni del territorio

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Per il quinto anno consecutivo, il pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio organizzato con la collaborazione con la parrocchia del centro storico, si è svolto fra le suggestive navate della chiesa di San Pietro Somaldi. Una tradizione rinnovata nel segno della solidarietà e dell'accoglienza. Duecentoquaranta le persone accorse, fra cui cinquanta profughi accolti in questi mesi dalla Croce Rossa e da altre associazioni. Con i poveri, le persone senza fissa dimora e gli stranieri, nche i bambini e i giovani della Scuola della Pace, la maggior parte dei quali seguiti dalla comunità di Sant'Egidio a Lucca. Presenti anche il sindaco Alessandro Tambellini che, con Lino Paoli della comunità di Sant'Egidio, ha introdotto con un discorso il pranzo di Natale. È venuto e si intrattenuto con ciascuna delle persone sedute ai tavoli anche il vescovo Italo Castellani. C’era anche il parroco del centro storico don Lucio Malanca.

Clima di familiarità e amicizia condiviso con i meno fortunati della vita, da tanti volontari accorsi per dare una mano e con nel cuore la speranza di vivere nell'anno del Giubileo straordinario della misericordia indetto da papa Francesco, un indimenticabile Natale.

Molte storie toccanti sono state narrate dai poveri a coloro che si sono seduti per condividere la tavola natalizia. Fra queste Bogdan, ragazzo rumeno che vive a Viareggio in una roulotte. O anche vicende di speranza come quelle di Aurora e Natasha, badanti rumene: oggi vivono una fase della vita più positiva rispetto al passato, ma non hanno dimenticato "la festa delle feste" degli amici di Sant'Egidio. Tante cose buone per la tavola natalizia, offerto da ristoratori e associazioni vinicole lucchesi: zuppa di farro della Garfagnana, lasagne, arrosto di tacchino, caciotte vaccine, fantasie di verdure e dadini di patate al forno. Prima del caffè, ad accompagnare il brindisi finale, panettone o pandoro e frutta secca. E dulcis in fundo, per tutti un dono personalizzato portato da Babbo Natale.

Grazie a moltissime persone, si è potuto assistere a una gara di solidarietà. Un ringraziamento particolare da parte della Comunità di Sant'Egidio al Comitato Popolare di San Francesco, che ha dato anche quest'anno la disponibilità delle proprie cucine per la preparazione dei pasti caldi e alle Misericordie di Lucca e Camaiore per l’importante sostegno logistico.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani