La Rotork si sposta a Porcari e assumerà 4 nuovi addetti
PORCARI. La Rotork sfida la crisi del petrolio. Entro gennaio sarà completato il trasferimento da Tassignano nella nuova sede di Rughi dell'azienda leader nella produzione e vendita di attuatori...
PORCARI. La Rotork sfida la crisi del petrolio. Entro gennaio sarà completato il trasferimento da Tassignano nella nuova sede di Rughi dell'azienda leader nella produzione e vendita di attuatori idraulici e pneumatici e di sistemi di controllo delle valvole nel settore “oil and gas” (liquidi, gas e polveri).
La multinazionale britannica, che ha 250 dipendenti e un fatturato di circa 70 milioni di euro, ha acquistato un fabbricato già esistente, su un’area complessiva di 20.000 metri quadrati (di cui 16mila coperti) tra capannoni, piazzale, centro direzionale e uffici.
«A gennaio sarà concluso il trasferimento nel nuovo capannone di Rughi – dice il direttore dello stabilimento Daniel Galli - mentre entro aprile saranno operativi anche gli uffici. Quindi a primavera sarà concluso l’intero trasferimento».
Un'operazione ambiziosa e coraggiosa della Rotork, in un momento difficile per il settore: «Il trasferimento si è reso necessario per sostenere la crescita di volumi e fatturato degli ultimi anni, nonostante il mercato viva una fase critica per il crollo del prezzo del petrolio. Lo spazio attuale non era sufficiente per reggere la crescita aziendale». Una crescita che farà della fabbrica un polo di riferimento a livello mondiale: «Lo stabilimento di Porcari – spiega Vittorio Stefani, regional general manager Italia di Rotork – sarà il più importante della divisione del gruppo, in vista della strategia futura di farlo diventare polo di riferimento nella ricerca e sviluppo degli attuatori e del supporto tecnico del settore a livello mondiale. Inoltre la nostra azienda ha già avviato un programa di diversificazione dei prodotti per intercettare nuovi mercati».
Il trasloco ha portato con sé anche un incremento occupazionale: «Nonostante il momento poco favorevole abbiamo confermato 8 posti trasformati in tempo indeterminato e assumeremo 4 addetti alla produzione. Negli ultimi cinque anni il personale è passato da 180 a 250 dipendenti, in maggioranza altamente specializzati». Tutto questo senza consumare ulteriore suolo: «Il nostro insediamento è basato su un'opera di recupero di volumi esistenti ed è stato importante il contributo e la collaborazione del Comune».
«Un'operazione di grande rilevanza – commenta il vice sindaco Leonardo Fornaciari – da una parte il recupero volumetrico di un vecchio stabilimento industriale, dall'altra si rafforza la vocazione industriale di Porcari».
Nicola Nucci
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