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Banditi armati, terzo caso in meno di un mese
Di rapine a mano armata nell’ultimo mese se ne contano già tre. Un escalation che comincia a dare preoccupazioni alle istituzioni, abituate a considerare Lucca e la Piana come territori...
Di rapine a mano armata nell’ultimo mese se ne contano già tre. Un escalation che comincia a dare preoccupazioni alle istituzioni, abituate a considerare Lucca e la Piana come territori relativamente tranquilli. A metà novembre un uomo armato di pistola e con il volto coperto ha rapinato la sala giochi Las Vegas Playpark sulla Pesciatina. Poco dopo le 23 l’uomo è entrato nel locale e mostrando un’arma ha minacciato il responsabile, facendosi consegnare una somma di denaro che non supera le 500 euro. Il tutto mentre lì accanto c’erano alcuni avventori intenti a maneggiare le slot machine.
Ancora più cruenta la rapina avvenuta il 25 novembre al bar Renata in via delle Sane Vecchie a Segromigno in Piano. Un uomo vestito di scuro con la calzamaglia in testa e una pistola in mano è entrato all'interno del locale chiedendo che gli venisse consegnato l'incasso. Il titolare, Ledo Madrigali, 72 anni, ha reagito alle intimazioni del bandito che, per tutta risposta, l'ha colpito più volte in testa con il calcio della pistola. Aggredita allo stesso modo anche la compagna di Madrigali, Renata Pellegrini, di 68 anni.
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