Italia
Chiari all'attacco: pronto a denunciare il pubblico ministero
Lucca, l'ex assessore dopo l'assoluzione in Cassazione si scaglia contro il sostituto procuratore Origlio: "Valuto se querelarlo per stalking"
LUCCA. La chiama "operazione rottweiler", dal nome dell'aggressiva razza di cane. Perché è aggressivo l'ex assessore Marco Chiari, dopo che la Cassazione ha decreto la definitiva insussistenza delle accuse nei suoi confronti sull'urbanistica a Lucca. E ora Chiari annuncia possibili azioni giudiziarie e richieste di risarcimenti danni nei confronti del pubblico ministero Fabio Origlio, che coordinò l'inchiesta nota come "Volpe nel deserto".
“ Rottweiler - spiega Chiari - perché come un cane ferito diventerò fatale, sempre chiaramente nei limiti di quanto la legge mi permetterà, verso quelle persone che hanno rilasciato dichiarazioni menzognere, e verso quelli che mi hanno usato per scopi che ritengo non leciti. Voglio vedere tutte queste persone sul banco degli imputati a guardarmi negli occhi e provare quello che per tanto tempo ho provato io e la mia famiglia, la vergogna di subire una accusa infamante. Sarà la mia soddisfazione e lo scopo della mia vita, lo devo a chi ha sempre creduto in me, alla mia famiglia in primis. Questo tipo di Magistratura e questi personaggi, che abusano del loro potere devono essere resi innocui ed allontanati dalla carica che rivestono e dalle funzioni che svolgono, possono creare ulteriori danni, perché quello che è successo a me lo può subire chiunque altro. Queste persone fanno del male, oltre che alle persone talvolta accusate ingiustamente, all’immagine della Magistratura stessa. Chi sbaglia deve pagare e questo deve valere per tutti i cittadini specialmente per chi crea danni irreversibili alla vita stessa delle persone".
Chiari spiega che sta valutando se agire contro il pubblicmo ministero Origlio per stalking e per persecuzione personale ed anche se ricorrono i presupposti per agire sempre nei suoi confronti per abuso di potere nell’esercizio delle sue funzioni".
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