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Morto Guelfo Marcucci, capostipite della dinastia del Ciocco
L'imprenditore si è spento a 87 anni nella sua abitazione. Era il re della farmaceutica
LUCCA. Si è spento nella notte nella sua abitazione Guelfo Marcucci, 87 anni, fondatore e per decenni amministratore delle omonime industrie farmaceutiche e del complesso residenziale de Il Ciocco. Personaggio di spicco dell'imprenditoria lucchese era da tempo malato. Lascia la moglie Iole Capannacci e i figli Marialina, Paolo e Andrea. La famiglia Marcucci controllava aziende farmaceutiche per la lavorazione di emoderivati come Sclavo, Aima e Farma Biagini, che trattano milione di litri di plasma all' anno. La famiglia Marcucci inizia l'attività negli anni Trenta. Da Luigi Marcucci, che emigrò negli Stati Uniti con un fratello e aprì a Chicago la Gonnella Bakery, dove sfornava pane toscano. Da lì inviò i dollari ai figli rimasti in Garfagnana, Leo Piero e Guelfo, per aprire una farmacia.
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Nel dopoguerra il maggiore Leo Piero riforniva le farmacie del Congo Belga. Il comando l'assunse Guelfo in ottimi rapporti con i politici locali della Dc e degli altri partiti di governo. Rilevò l' azienda Farma Biagini di Pisa, specializzata in vaccini. Nel '71 fondò la Aima Plasmaderivati a Rieti mentre Nel 1975, con un credito agevolato della banca pubblica Isveimer, acquisi' nel napoletano quello che è poi diventato l'Isi (Istituto Sierovaccinogeno Italiano). Aprì anche su una collina selvaggia il Ciocco, lanciato inviatandoci per il ritiro precampionato squadre di calcio come il Napoli e la Lazio. Sempre in quegli anni Marcucci intui' il futuro delle Tv private e installò dei ripetitori in zone appenniniche. Poi fondo' Tele Ciocco, che s' ingrandi' nel network Elefante.
Ma, con crescenti necessità finanziarie e per errori gestionali, nel '79 il gruppo finì in amministrazione controllata. Sui giornali si lesse di un intervento in aiuto dell' Eni, allora controllato da Dc e Psi. Vennero tagliati gli investimenti nelle tv, lasciando spazio al concorrente Berlusconi. Intanto cresceva la figlia Marialina che aprì le agenzie di viaggi Ciocco Travel.
Dall'84 si impegnò nella tv Videomusic, poi ceduta, e tutta orientata sulla musica e sui giovani, insieme al marito Pierluigi Stefani. E, quando il padre Guelfo piazzò il network Elefante al telefinanziere d'assalto Giorgio Mendella (poi arrestato), arrivò il denaro per entrare con Richard Branson della Virgin nel network londinese Superchannel (poi rivenduto alla Nbc Usa). Marialina prese casa a Londra, liberandosi un po' dello stile "Garfagnana". Il fratello Paolo entrò nelle aziende del sangue. Andrea scelse la politica, diventando deputato prima con il Pli dell'allora potente ministro della Sanità, Francesco De Lorenzo. Attualmente è nel Partito Democratico tra gli esponenti di spicco dell'ala renziana.
"La famiglia intera piange la perdita di un uomo che è stato esempio di passione e lungimiranza nella vita privata così come in quella professionale - scrivono i figli Paolo, Andrea e Marialina - le sue visioni rappresentano oggi tutto il nostro mondo".
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