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Lucca

Aumentano del 26% i furti in abitazione «Servono più agenti»

Aumentano del 26% i furti in abitazione «Servono più agenti»

Dalle amministrazioni comunali la richiesta al prefetto di più controlli dopo l’aumento dei reati in città e sulla Piana

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LUCCA. Diminuisce il numero dei reati commessi in Media Valle e Garfagnana, aumenta purtroppo, e non di poco, quello dei reati compiuti invece nei comuni della Piana e a Lucca.

A crescere sono soprattutto i furti in abitazione avvenuti in città: un incremento a doppia cifra che fa paura, +26% nei primi 11 mesi del 2015. E a essere maggiormente colpiti sono i quartieri di Lucca più vicini a Capannori. I dati sono stati resi noti ieri durante la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza convocata dal prefetto Giovanna Cagliostro. Una riunione alla quale hanno partecipato anche i vertici delle forze dell’ordine, il presidente della Provincia di Lucca anche in veste di sindaco del Comune di Capannori, i sindaci dei Comuni di Lucca, Altopascio, Montecarlo, il vice sindaco del Comune di Porcari, il presidente dell'Unione dei Comuni della Garfagnana, il rappresentante del Comune di Villa Basilica.

Il punto su Lucca e la Piana. Durante l’incontro è stata particolarmente approfondita la situazione-criminalità a Lucca. Le forze dell’ordine infatti, hanno spiegato di avere già adottato - preso atto dell’incremento- in quelle zone di confine con le province di Pistoia e Pisa, più interessate al fenomeno, un’intensificazione delle misure di controllo del territorio anche in collaborazione con le forze di polizia di queste due province.

Va meglio invece in altri comuni della Piana dove dai dati emerge una lieve diminuzione dei reati nel Comune di Villa Basilica e anche di Altopascio, diminuzione registrata anche nei Comuni di Montecarlo, Porcari e Capannori.

Rispetto al 2014 però sono aumentati i furti in abitazione in quasi tutti i Comuni della Piana in particolare in quelli di Montecarlo, Porcari, Capannori e Lucca.

«Chi vuole stare a Lucca - ha detto il sindaco Tambellini - deve comportarsi bene. La via è quella della comprensione ma come ci sono dei diritti ci sono anche dei doveri che vanno rispettati altrimenti è giusto che cerchino altri luoghi in cui stare».

Un altro punto messo in evidenza dal primo cittadino è poi quello della certezza della pena. «Non è pensabile che chi commette un reato - ha spiegato Tambellini - dopo poco tempo sia di nuovo in libertà. Io non ho strumenti come sindaco per far sì che ci sia la certezza della pena ma chiedo a chi ha la possibilità di farlo di intervenire perché è giusto che chi deve pagare, paghi». Tutti i sindaci, durante la riunione del comitato, hanno chiesto al prefetto di avanzare la richiesta al ministero dell'Interno per l'invio sul territorio di un ulteriore contingente di forze di polizia. «Siamo condannati a vivere in uno stato di insicurezza - ha spiegato il sindaco di Montecarlo, Vittorio Fantozzi - abbiamo chiesto rinforzi sul territorio perché non abbiamo uomini e mezzi sufficienti. Siamo davanti a criminali pericolosi e la polizia municipale non può fronteggiare certi tipi di reati. Abbiamo bisogno di più polizia e carabinieri e a loro la polizia municipale può essere di supporto».

Il punto sulla Media Valle e la Garfagnana. Nelle zone della Media Valle e della Garfagnana, c’è stato invece un netto miglioramento dei singoli reati nei primi 11 mesi del 2015 rispetto a quelli commessi nello stesso periodo del 2014, dati molto inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale. In queste zone infatti, risultano assenti le rapine e anche altri reati come scippi, borseggi e furti sulle auto. La presenza di richiedenti asilo non sembra dunque avere avuto ripercussioni negative sull'indice di criminalità.

Durante l’incontro il prefetto ha invece chiesto ai sindaci presenti un maggiore intervento delle polizie municipali negli incidenti stradali, soprattutto nelle ore notturne al fine di alleggerire in questo campo il lavoro delle altre forze dell'ordine.

Le proposte del comitato. Al termine della riunione in prefettura, sono state messe nero su bianco alcune proposte per tentare di garantire un livello di sicurezza più alto.

In questura infatti, sarà costituito un tavolo tecnico periodico con le forze dell'ordine e le polizie municipali per razionalizzare e ottimizzare l'utilizzo degli uomini nel control del territorio, anche attraverso l'esame delle criticità che di volta in volta si manifestano nelle varie aree del territorio.

Inoltre, considerando che i reati avvenuti in provincia di Lucca sono spesso commessi da soggetti provenienti da altre province, si è deciso di promuovere un comitato per l' ordine e la sicurezza pubblica interprovinciale con le province limitrofe per affrontare in maniera congiunta i fenomeni di criminalità, comune ai territori.

Federica Scintu

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