Arrivano le telecamere mobili per individuare chi inquina
Capannori adotta il sistema della videosorveglianza per contrastare le discariche abusive Due impianti (al momento) mobili saranno spostati nelle zone più a rischio del territorio comunale
CAPANNORI. Arrivano le telecamere contro i furbetti dei rifiuti. Entreranno in funzione dai primi del 2016 e saranno mobili, quindi le zone e gli orari dei siti controllati cambieranno e i malintenzionati non sapranno in anticipo quali saranno le aree sorvegliate.
In questa prima fase sperimentale le telecamere mobili saranno due, attive 24 ore su 24 sull’intero territorio capannorese. Il progetto, più volte annunciato, è arrivato in dirittura d'arrivo. Le apparecchiature a breve saranno noleggiate dal Comune il quale, con questo nuovo sistema di controllo, basato su una videosorveglianza mobile, intende salvaguardare l'ambiente e prevenire i fenomeni di abbandono di rifiuti dell'immondizia, ingombranti, elettrodomestici e purtroppo anche materiali inquinanti e nocivi.
Un impegno preso dall’amministrazione Menesini per arginare un problema, quello delle discariche abusive, in crescita su tutto il territorio capannorese. L'ultimo caso in un'area boschiva del Pip di Carraia. Una sorta di“Grande Fratello”, nelle aree più colpite dagli incivili (via del Rogio è tra le zone più tartassate), per stanare chi abbandona i rifiuti e aumentare la sicurezza.
È un investimento su più fronti quello previsto dal Comune, che ha messo in campo un piano chiamato “Capannori pulita”, che da una parte garantirà un servizio di controllo per contrastare il degrado e gli abbandoni dei rifiuti ai bordi delle strade o nei boschi in barba alla regole della raccolta differenziata, col vantaggio per Ascit di effettuare meno interventi e risparmiare sui costi. E dall'altro lato crea un pacchetto per la cura e manutenzione del servizio in modo che siano tutelate tutte le aree mappate da Ascit come quelle più soggette ad abbandono dei rifiuti. La videosorveglianza dovrà servire da un deterrente contro gli abbandoni, permettendo a Comune e Ascit, l'azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, di tutelare il decoro urbano e l’ambiente. Un altro fenomeno in crescita è la tendenza a lasciare sporcizia nei parchi e nei giardini pubblici dopo un bivacco, soprattutto nelle serate estive.
Dopo una fase di valutazione dei preventivi Comune ed Ascit hanno deciso di scegliere telecamere di alta tecnologia. Già dall’inizio dell’anno nuovo partirà «una vera e propria lotta contro i vandali – assicura l’assessore all'ambiente Matteo Fancesconi – le telecamere rappresentano una delle azioni a per garantire pulizia sul territorio. Fortunatamente non abbiamo situazioni preoccupanti, ma la lotta sarà massima e non faremo sconti per nessuno. Capannori oggi è un modello di virtuosismo ambientale grazie all’importante collaborazione di cittadini e vogliamo assicurare un territorio bello, pulito e sostenibile».
Ascit ha stilato una mappa dei luoghi e percorsi che le telecamere dovranno fare ogni giorno e notte, senza però renderlo pubblico. Le telecamere mobili saranno spostate a “sorpresa” nei vari punti critici dl territorio già individuati dal gestore. Quindi non si saprà in anticipo zone ed orari. In prossimità delle telecamere però, come prevede la legge per la privacy, sarà posto un cartello di avviso di area videosorvegliata. «Abbiamo già mappato i siti dove con più frequenza si verifica il fenomeno dell’abbandono, ma è fondamentale che non si sappia prima dove gireranno le telecamere – spiega il presidente Ascit Gatti – perché rappresenta un deterrente per i malintenzionati. Sono soddisfatto del fatto che questa operazione sia arrivata alla conclusione e sono certo che le telecamere mobili avranno effetti positivi immediati». Anche perché sui social si continuano a segnalare rifiuti che deturpano strade, marciapiedi e aree verdi e cimiteri.
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