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L’olio nuovo per salvare la chiesa A Marlia una cena di solidarietà

L’olio nuovo per salvare la chiesa A Marlia una cena di solidarietà

L’iniziativa servirà a raccogliere fondi da destinare ai lavori di recupero della parrocchia L’edificio religioso rimase danneggiato da una scossa di terremoto il 25 gennaio di due anni fa

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CAPANNORI. Una cena a base di olio buono per raccogliere fondi per restaurare la chiesa maggiore di Marlia. L’iniziativa si svolgerà alla Bottega sulla Fraga a Marlia, per due venerdì, l'11 e 18 dicembre (alle 20). Due serate unite da una missione benefica, quella di raccogliere soldi per la ristrutturazione dell'antica chiesa danneggiata dal terremoto nel gennaio del 2013.

Il menu proposto alla bottega in via Fraga Alta sarà tutto all'insegna dell'olio di un coltivatore amatoriale della zona, che presenterà i suoi prodotti che hanno ottenuto importanti attestazioni di qualità. Il costo è di 20 euro e il ricavato, detratte le spese, verrà devoluto alla chiesa parrocchiale di Marlia per il recupero dell'edificio. Per prenotazioni e informazioni si può chiamare lo 0583 1891803 oppure il 347 9118386 ( Cristina).

Intanto sono in dirittura d'arrivo i lavori iniziati a settembre per smantellare il tetto, consolidare le volte della chiesa e sistemare la copertura del tetto. La chiesa è ancora “ingabbiata” per consentire sia i lavori che le funzioni religiose. «Entro gennaio concluderemo i lavori del primo lotto – spiega don Agostino Banducci – e poi valuteremo se togliere i ponteggi e procedere anche al restauro degli affreschi delle volte. Ma in questo caso la spesa sarebbe più alta di quella preventivata che è di circa un milione e 500mila euro. È stato già fatto un grosso sforzo ma servono altre risorse».

Intanto la raccolta “porta a porta” tra le famiglie in paese ha fruttato circa 30mila euro per contribuire ai finanziamenti per il restauro. L’iniziativa, portato avanti dall’attuale pievano don Agostino, coadiuvato dal gruppo “Rientriamo in chiesa”, ha toccato tutte le zone del paese dove persone incaricate hanno chiesto un’offerta spontanea per sensibilizzare i cittadini: «Ringrazio di cuore la comunità per la generosità e la risposta alla nostra iniziativa di raccolta tra le famiglie che hanno donato».

La parrocchia ha già ottenuto fondi pari a 750mila euro nei prossimi tre anni. Dai cittadini e dalle aziende finora sono arrivati circa 100mila euro compreso le ultime donazioni. Con queste cifre si riuscirà a coprire almeno gli interventi della prima fase. Ma potrebbero servire altri fondi e la chiesa andrà a caccia di ulteriori finanziamenti. Un aiuto economico arriverà anche da alcuni imprenditori e industriali della zona dopo un incontro con don Agostino per sostenere la ristrutturazione della chiesa principale dei Ss. Maria Assunta e Giovanni Evangelista in piazza don Matteoni, colpita dal terremoto di magnitudo 4.8 del 25 gennaio 2013. La data dell’ultimazione dei lavori è prevista per il 30 maggio 2018. Il progettista è l’ingegnere Amedeo Romanini, che è anche il direttore dei lavori, coordinatore per l’esecuzione l’ingegnere Diego Romanini, mentre l’impresa esecutrice dei lavori è la Fabio Francesconi di Pescaglia.

Nicola Nucci

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