Spacciatore si lancia dalla finestra per sfuggire ai vigili urbani: preso
In manette un uomo di 25 anni: occupava abusivamente una casa popolare a Lupoli È fuggito a piedi per quasi un chilometro ed è stato fermato in via Carducci da due agenti
ALTOPASCIO. Un rocambolesco inseguimento in pieno centro ad Altopascio, nel salotto buono, per arrestare un latitante che occupava abusivamente una casa popolare dove stava confezionando della droga. Per sfuggire agli agenti della polizia municipale che lo hanno scoperto mentre preparava le dosi si è lanciato dalla finestra del primo piano e a piedi nudi è fuggito da via Carducci correndo quasi per un chilometro con i vigili urbani alle calcagna.
Ma la sua fuga è stata fermata in via Marconi dove Youssef Saadi, 25 anni, di origini tunisine e con precedenti problemi con la giustizia, è stato placcato dagli agenti, finito in manette e condotto al carcere di San Giorgio.
Tutto è successo nel pomeriggio di martedì, durante uno dei controlli di perlustrazione della pattuglia in località Lupoli ad Altopascio. Gli uomini guidati dal comandante Domenico Gatto si sono insospettiti quando hanno notato la porta forzata ed aperta di uno degli appartamenti non assegnati nel complesso immobiliare dell'Erp. L'avvolgibile era aperto e la tv accesa. Gli agenti, senza dare nell'occhio, hanno fatto irruzione nell'appartamento ed hanno colto in flagrante il pusher tunisino intento a “lavorare” degli oppiacei, probabilmente cocaina pura.
L'uomo alla vista degli uomini in divisa, senza esitazioni ed ancora scalzo si è lanciato dalla finestra ed dal giardino ha tagliato la corda. Ma i due agenti in servizio si sono subito dati all'inseguimento, durato una ventina di minuti, fino alle vie del centro storico, sotto gli occhi dei passanti increduli. A quel punto, in via Marconi, il giovane magrebino è stato bloccato a terra e per lui sono scattate le manette. Una volta condotto in questura per gli accertamenti di rito è emerso che il giovane tunisino era latitante ed aveva usato decine di alias per mascherare la sua identità. Per identificarlo è stato necessario accedere alla banca dati delle impronte digitali.
Lo spacciatore ha un'evasione alle spalle e a carico due condanne definitive per complessivi cinque anni. Si aggiungono alla lista due mandati di cattura, uno del tribunale di Lucca ed uno della corte d'appello di Firenze. Nella casa occupata dal giovane africano sono stati sequestrati circa 50 grammi di cocaina e strumenti per tagliare la droga. E così è scattata la denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti, spaccio, falsa identità, invasione e danneggiamento di residenza e resistenza a pubblico ufficiale. Le operazioni sono state coordinate dalla pm Lucia Rugani.
Le indagini non sono comunque chiuse e proseguono alla ricerca di eventuali complici per ricostruire il giro messo in piedi dal latitante. Ai due vigili urbani hanno dato un aiuto anche due parà di Pistoia che stavano passando per caso nella zona.
Il sindaco Maurizio Marchetti che ha voluto personalmente congratularsi con i due agenti, l'istruttore Italo Pellegrini e l'agente Fabrizio Michelotti, ai quali sarà assegnato un encomio. Un ringraziamento anche al sostituto procuratore Lucia Rugani.
«In venti giorni è il terzo arresto ad Altopascio del nostro corpo di polizia municipale, uno dei quali in collaborazione con i carabinieri – ha detto soddisfatto dell'operazione il primo cittadino – la nostra polizia municipale, come già dissi un anno fa, nel corso del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, è impiegata non solo per le multe ma nelle attività di controllo e prevenzione sul territorio. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
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