Il Tirreno

Lucca

Giovani e contadini la generazione 2.0 torna nelle campagne

Presentate 82 richieste per avviare un’impresa agricola Sono tutti imprenditori sotto i 40 anni della Lucchesia

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CASTELNUOVO GARFAGNANA. Smentendo un luogo comune, quello del contadino non è un “mestiere da vecchi”. Amore per la natura, recupero delle tradizioni, riscoperta delle proprie radici, mettersi in gioco con un mestiere affascinante, ma duro: queste e tante altre motivazioni possono spiegare l’avvicinamento, sempre più massiccio, di tanti giovani a un mestiere tanto fondamentale quanto antico come quello dell’agricoltore.

Sono infatti 82 i giovani con meno di 40 anni che sognano di aprire un'impresa agricola. O di migliorare, per chi subentra, quella che gli hanno lasciato genitori, nonni e avi. Giovani che si sono rivolti agli uffici Coldiretti per presentare la domanda. In tutta la Toscana sono state presentate, alla Regione, 1.762 domande, più del doppio rispetto al precedente bando (634). Lo ha reso noto Coldiretti Lucca in occasione della Giornata del Ringraziamento che si è tenuta a Castelnuovo Garfagnana. In una bellissima ambientazione, con la sfilata di trattori per le vie del centro, la fattoria del latte in piazza, centinaia di partecipanti alla messa e alla benedizione, erano presenti tante autorità. Tra loro l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi, il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi, il consigliere provinciale e sindaco di Careggine Mario Puppa, e molti altri rappresentanti dei Comuni della Garfagnana.

Ma i veri protagonisti della giornata sono stati loro, i giovani imprenditori agricoli della Provincia di Lucca, portatori dei valori della tradizione e delle battaglie del mondo agrario (come la protesta del latte, per restare all’attualità).

«Una nuova generazione di contadini, allevatori, pescatori e pastori – spiega Eleonora Bacci, delegato dei Giovani Impresa Coldiretti Lucca – è pronta a sporcarsi le mani, a valorizzare le nostre tradizioni, a creare lavoro, valore aggiunto per il territorio dove sceglieranno di vivere e lavorare, a difendere la cultura, la storia, la bellezza e la salute dei luoghi. Questa è la generazione della svolta digitale: è in atto una nuova rivoluzione agricola dove i giovani sono i protagonisti indiscussi. Un ricambio generazionale già in corso da qualche anno, anche grazie ai contributi, che porterà nelle nostre campagne quel tocco di modernità e innovazione necessario per un nuovo salto in avanti».

Coldiretti stima che il bando attiverà investimenti per diversi milioni nella sola provincia di Lucca tra la Garfagnana e la Versilia e almeno un centinaio di posti di lavoro, ma potrebbero essere di più se la Regione Toscana modificherà il piano finanziario inizialmente previsto aumentando le risorse destinate al bando: «Questo è il momento giusto per sostenere il ricambio generazionale. Confidiamo – prosegue Bacci – che la Regione modificherà il piano e ascolterà la grande voglia di rinnovamento che arriva dalle nostre campagne».

L'altro tema della giornata è stato il consumo del suolo. Un tema molto sentito in provincia di Lucca dove il 7,2% della superficie complessiva (il secondo valore più alto in Toscana dietro Livorno e Pistoia), è occupato da case, strade ed infrastrutture. «Per proteggere il territorio e i cittadini – ha detto Cristiano Genovali, presidente Coldiretti Lucca – occorre partire difendendo il nostro patrimonio agricolo e la terra fertile dall'avanzare della cementificazione».

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di Redazione web