Il Tirreno

Lucca

Sconti a go-go ma coi cartelli fatti in casa

di Barbara Antoni
Sconti a go-go ma coi cartelli fatti in casa

Il “venerdì nero” porta affari d’oro a tutti solo pochi partecipano pagando la quota

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LUCCA. Il Black Friday, la giornata di super sconti prima di Natale, è stato un successo, era facile immaginarlo. E quasi tutti i negozi del centro storico hanno aderito. Ma la maggior parte ha preferito il sistema fai-da-te: cartelli artigianali scritti a mano che promettevano sconti in media del 30% sul prezzo dei cartellini, cartelli costruiti con il programma di videoscrittura del proprio pc, addirittura vetrofanie realizzate ad hoc per il Black Friday, qualcuna anche con macroscopici errori grammaticali, a dispetto della vetrofania ufficiale, quella con la scritta nera in campo giallo distribuita dal consorzio Città di Lucca di Confcommercio che ha organizzato la giornata speciale dello shopping.

Tutti i canali sono stati utilizzati insomma, pur di non pagare la quota di adesione all’iniziativa commerciale richiesta dal consorzio - 120 euro - comprensiva di vetrofania e campagna pubblicitaria ad ampio raggio costruita intorno all’evento.

Le adesioni “taroccate” sono state molte di più di quelle ufficiali (che erano sessanta, secondo la comunicazione degli organizzatori); persino alcune catene di moda di via Fillungo, che ufficialmente non comparivano nei negozi che avevano sottoscritto la partecipazione al Black Friday, vi hanno invece partecipato con vetrofanie personalizzate.

«La giornata è stata molto positiva - dice a sera inoltrata, pochi minuti prima della chiusura, Simona Barsotti, presidente del consorzio Città di Lucca di Confcommercio -, ha dato una bella spinta ai negozi, in centro è arrivata gente da Lucca e anche dai dintorni. Un bilancio positivo anche di cassa».

Come interpreta le adesioni “in proprio” all’iniziativa? «È che molti negozi non vogliono pagare la quota - risponde Simona Barsotti -, che sarebbe molto più bassa se aderissero tutti. Purtroppo i commercianti lucchesi non hanno capito che da soli si fa poco e che insieme si fa tanto. Ad ogni modo il numero di adesioni è cresciuto dall’anno scorso, prima volta del Black Friday: eravano in 42 attività, quest’anno siamo state in sessanta. Mi auguro che l’anno prossimo in più attività decidano di partecipare. Ci dispiace perché chi lo ha fatto ha usufruito di una grande risonanza».

Alcuni commercianti, come Cristian Lorenti del negozio Petite Maison, che ha scritto una lettera alla nostra redazione in merito alle adesioni “ufficiali” o secondo la modalità del “furbetto”, ha spiegato di avere scoperto «quest’anno come l’anno passato, solo il giorno prima che era stata organizzata questa giornata di sconti, perché la suddetta associazione avverte e organizza certe giornate solo e soltanto con i propri associati».

«Per comunicare l’iniziativa - spiega Simona Barsotti - mandiamo email a tutti coloro che abbiamo in indirizzo per invitarli alla riunione che facciamo un mese prima in associazione. Facciamo anche comunicazioni a mezzo stampa della riunione, a cui tutti i commercianti sono invitati, senza discriminazioni tra associati e non. Così ci siamo mossi anche quest’anno: durante la riunione abbiamo parlato di luci di Natale e delle altre iniziative per il centro storico. Ma all’incontro sono venuti solo in pochi commercianti, molto pochi».

Oggi intanto parte lo shopping natalizio. Si accenderanno le pendane di luci (già contestate da alcuni negozianti) e, come alcune commesse annunciavano ieri nei negozi, è probabile che gli sconti del Black Friday si protraggano per l’intero weekend.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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