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Riunione su Salotti diserzioni in massa c’è solo Assindustria
Disertata in massa la riunione convocata dal sindaco Alessandro Tambellini per cercare una nuova sede alla collezione d’arte lasciata dal maestro Giannetto Salotti: circa 1.500 opere tra dipinti e...
Disertata in massa la riunione convocata dal sindaco Alessandro Tambellini per cercare una nuova sede alla collezione d’arte lasciata dal maestro Giannetto Salotti: circa 1.500 opere tra dipinti e sculture, alloggiati nello studio atelier all’interno della casermetta San Martino dal quale però i pezzi d’arte saranno costretti a sloggiare, visto che la casermetta - a seguito del bando dell’Opera delle Mura - è stata destinata a nuovi assegnatari.
In Palazzo Orsetti, è accorsa solo Assindustria con un suo rappresentante per parlare col sindaco della nuova sede della collezione Salotti.
Hanno snobbato l’incontro tutte le altre associazioni di categoria, enti e fondazioni convocate dal primo cittadino: Provincia, Fondazione Crl, Fondazione Bml, Fondazione Ragghianti, Camera di Commercio, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato.
«Ho visto solo Assindustria in sala degli Specchi dove era convocata la riunione - spiega il sindaco -. Ho spiegato quello che il Comune può fare, ho ribadito le nostre proposte. Al momento non risultano altre offerte od opportunità. Cosa significano le diserzioni? Le conclusioni le tirino altri».
Una vicenda che sta diventando scomoda quella della collezione che cerca casa, la cui battaglia per una sede consona al valore delle opere d’arte di Salotti ha mosso intellettuali da tutta Italia, incassato offerte di ospitalità in ville. Ma l’obiettivo della proprietà è rimanere a Lucca.
Da parte sua il Comune ribadisce la sua disponibilità a ospitare la collezione in un locale di Palazzo Guinigi. Proposta però già declinata dalla proprietà perché questi locali, ha spiegato, «sono accessibili solo se accompagnati da personale del Comune».
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