Il Tirreno

Lucca

Cantieri al rush finale la spesa totale è di quindici milioni

di Barbara Antoni
Cantieri al rush finale la spesa totale è di quindici milioni

Il restauro del paramento, il recupero delle sortite e la nuova illuminazione saranno ultimati a primavera 2016

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LUCCA. Il monumento identitario per eccellenza della città - le Mura - sarà restituito a Lucca nel suo pieno splendore a primavera 2016, dopo una serie di interventi che hanno potuto usufruire di un budget straordinario, o milionario, per dirla in cifre. Undici milioni e 150.000 di partenza dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (ai quali si aggiungeranno dai 300 ai 400.000 per il restauro delle porte San Jacopo e San Donato), due milioni e mezzo dalla Regione Toscana (destinati al restauro delle sortite) e 800.000 euro dal Mibac, il ministero dei Beni culturali: in tutto fanno circa quindici milioni di euro.

A monte di un intervento così possente, uno studio altrettanto importante, concepito, come ricostruisce l’architetto Giuseppe Stolfi, soprintendente a Lucca quando i lavori furono progettati e avviati (oggi in forze a Brescia, da dove è arrivato per partecipare al summit sulle Mura) «per un progetto sostenibile basato sul concetto del minimo intervento». Significa che le mura sono state pulite, curate, sistemate ma non stravolte nella loro essenza, un intervento più basato sulla manutenzione che sul restauro. «Noi restauriamo la materia, ma è materia che vive perché in essa è trasfusa la cultura - spiega l’ingegner Francesco Cecati, funzionario della Soprintendenza di Lucca e “anima” come lo definiscono l’ex soprintendente e quello attuale, Luigi Ficacci, del progetto di recupero delle Mura -. La cerchia urbana - aggiunge è un monumento totale, nel senso di architettonico, ambientale, un luogo di arte e di persone, un parco urbano, fatto di alberi, mura esterne e terrapieno, di animali e piante che offre a chi lo percorre una vista surreale della città. Per questi motivi le Mura di Lucca sono un monumento unico».

Per questo anche in fase di cantiere sperimentale sono stati interpellati esperti di ornitologia e botanica per relazionare sulle caratteristiche delle specie che abitano le Mura. A breve, anticipa Cecati, sarà consultabile in rete, sul sistema Sicar del Mibac, una quantità di dati e informazioni scientifiche sulle Mura: se “srotolate” sarebbero un nastro di 8.000 metri con un’altezza di circa dieci, con una superficie complessiva di 80.000 metri quadrati. Rapportandoli ai 15 milioni spesi per il restauro, fanno 187,5 euro al metro quadrato.

È quasi commosso il sindaco Alessandro Tambellini a presentare questi risultati. Pone l’accento sulla collaborazione tra più soggetti - Comune, Fondazione Crl, Soprintendenza, Mibac, Regione - e ringrazia personalmente il ministro Dario Franceschini e il senatore Andrea Marcucci, presidente della commissione cultura del Senato, per la loro vicinanza.

Soddisfatto il presidente della Fondazione Crl Arturo Lattanzi. «Tutto è partito nel 2013 e nel 2016 completeremo il restauro - dice -: quattro anni per dare un nuovo aspetto alle Mura. I lavori eseguiti consentiranno un mantenimento del monumento per alcuni decenni».

«Le Mura sono state trattate con la stessa delicatezza di un’opera d’arte fragile, una scultura o un dipinto: è una civiltà del restauro tipicamente italiana», dice Ficacci. E annuncia che verso febbraio-marzo del 2016 la Soprintendenza di Lucca farà un convegno «per dare un contributo esplicito a questo intervento complessivo».

Franco Mungai, direttore tecnico della Fondazione Crl, responsabile dei lavori di restauro che l’ente si è accollato in proprio oltre ad averli finanziati, conferma la conclusione «entro fine aprile 2016» e ringrazia le maestranze per l’impegno e la professionalità.

Da Roma il senatore Andrea Marcucci fa sentire la sua vicinanza.«Un grande risultato- sottolinea - reso possibile da una collaborazione istituzionale virtuosa e da un finanziamento complessivo di oltre 14 milione. L'intervento promosso da Fondazione Crl, Regione e ministero restituisce a Lucca un patrimonio unico. Le Mura dovranno essere sempre più uno dei simboli italiani nel mondo».

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