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Ammette i due furti, ma nega lo spaccio l’ex ciclista arrestato
Rossetti si difende e sostiene di non aver mai venduto la droga ai minorenni: «C’era un consumo di gruppo»
ALTOPASCIO. Ammette di aver commesso il furto in un’abitazione grazie alle chiavi di casa che la minorenne gli aveva fornito e di essersi impossessato di monili e denaro che l’altra ragazzina gli aveva portato sottraendoli dall’appartamento dei genitori. Ma nega categoricamente di aver spacciato sostanze stupefacenti (hashish, marijuana, cocaina) ad under 18 e adolescenti di 14-15 anni residenti tra Altopascio e Marginone. «Nessuna vendita: della droga utilizzata ne abbiamo fatto un consumo di gruppo» è la tesi difensiva di Yannik Mariano Rossetti, 24 anni, disoccupato, ex studente dell’alberghiero, residente a Marginone, precedenti penali specifici in materia di droga, arrestato la scorsa settimana dai carabinieri al termine di un’indagine svolta con la polizia municipale di Altopascio che per prima aveva ricevuto informazioni sulla presunta attività di spaccio del giovane che, tra l’altro, era stato notato parlare con due adolescenti non ancora quattordicenni all’epoca dei fatti fuori dai cancelli della locale scuola media. Durante l’udienza di convalida, fronte al gip Riccardo Nerucci, Rossetti non si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha risposto alle domande del giudice ammettendo di essersi macchiato del reato di furto, ma negando lo spaccio di droga ai minorenni. Il suo legale, al termine dell’interrogatorio di garanzia, aveva chiesto l’attenuazione della misura con la concessione dei domiciliari. Richiesta negata dal sostituto procuratore Aldo Ingangi che sostiene sussistere ancora il pericolo di reiterazione del reato visto che, stando all’accusa, la cessione dello stupefacente avveniva nell’abitazione a Marginone del giovane disoccupato, amante dei tatuaggi e con un passato da ciclista nella categoria Esordienti, che viveva nello stesso edificio dove abitano i genitori.
Effetti devastanti. Una delle due minorenni - oggi quattordicenne - denunciate per concorso per i furti nelle abitazioni dei genitori proprio di recente è stata segnalata dalla prefettura come consumatrice abituale di sostanze stupefacenti. Lei e l’amica sono costrette a seguire un programma di disintossicazione a causa dell’abuso di droghe che per l’accusa era stato indotto dal giovane finito in carcere che grazie al suo carisma aveva plagiato le menti delle ragazzine. (l.t.)
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