Lucchesia, presenze in calo l’estate non è stata al top
Resi noti i dati provinciali: piccolo segno più negli arrivi, ma la vacanza si abbrevia I risultati migliori per Versilia e Valle del Serchio, segna il passo invece la Piana
LUCCA. Il bel tempo dell'estate 2015 e anche una certa ritrovata fiducia nelle vacanze in Italia hanno favorito il buon andamento dei flussi turistici tra luglio e settembre, soprattutto in Versilia contribuendo a disegnare una “fotografia” trimestrale con andamenti pressoché stazionari sia negli arrivi che nelle presenze per il dato di livello provinciale, rispettivamente +0,7% gli arrivi e -0,1% le presenze. Note positive arrivano dal settore alberghiero rispetto a quello extralberghiero, e anche dallo stop alla tendenza degli ultimi anni a ridurre il numero delle permanenze. Questo quanto emerge dalla rilevazione trimestrale dei flussi turistici elaborata dall’ufficio turistico provinciale.
L'analisi. Risultano positive, le performance della Versilia, sia negli arrivi che nelle presenze; la Piana segna un po’ il passo sia sugli arrivi (-1,8%) che sulle presenze (-2,6%), mentre in Valle del Serchio diminuiscono gli arrivi (di circa 900 unità, quindi poco significativo in valore assoluto), a fronte di un incremento delle presenze (+1,3%). La Versilia, che da sola assorbe quasi 2/3 degli arrivi totali e oltre il 75% delle presenze provinciali, conferma il trend positivo dei primi 6 mesi 2015 con un incremento negli arrivi (+2,3%), accompagnati da una lieve crescita anche delle presenze (+0,2%). La Valle del Serchio pur registrando un calo di arrivi pari al -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, compensa con un incremento di presenze di circa 2.000 unità che portano in positivo il risultato finale della stagione estiva.
Settore alberghiero. Il risultato sostanzialmente positivo della stagione estiva è senz'altro da attribuirsi alle buone performance del comparto alberghiero, che cresce sia per il dato sugli arrivi (+1,9%) che sulle presenze (+4,2%), confermando una tendenza in atto da inizio anno. La componente alberghiera quindi tende a diventare a livello provinciale più rilevante, di fatto assorbendo circa il 74% degli arrivi e il 67% delle presenze.
Settore extralberghiero. Per questo comparto in un contesto di calo generalizzato a livello provinciale sia di arrivi che, soprattutto, di presenze (-7,9%), appare significativa la riduzione di presenze in Versilia (-9,7%), che non trova analogo riscontro nel dato relativo al settore alberghiero. s
Provenienza. Il dato provinciale fotografa un incremento di arrivi e presenze per gli italiani (rispettivamente +2,1% e +0,5%) e una quasi stabilità di arrivi e presenze per gli stranieri (-0,6% e -0,9%).
Gli stranieri. La Germania rimane il primo Paese di riferimento per arrivi e presenze, e sembra tornare ad apprezzare il nostro territorio (+2,5% di arrivi e +4,3% di presenze). Bene anche la Gran Bretagna (+6,7% di arrivi e +7,4% di presenze). Viceversa per la Francia (-5,3% negli arrivi e -2,9% nelle presenze) e l'Olanda (-13,4% e -16,8%) continua il trend negativo avviatosi da qualche tempo. Anche la Russia desta preoccupazione (-31,3% gli arrivi e -34,3% le presenze), confermando il trend negativo del primo semestre. Interessante il caso degli Stati Uniti che crescono nelle presenze (+3,3%), a fronte di una riduzione degli arrivi (-1,8%). Tra i Paesi emergenti la Cina e il Brasile, pur cumulando valori ancora poco significativi confermano il trend di crescita a due cifre dei primi sei mesi dell'anno.
Gli italiani. Aumentano le presenze dalle regioni che tradizionalmente scelgono la nostra provincia: Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte crescono di circa 34mila unità, arrivando da sole a rappresentare quasi la metà delle presenze di italiani.
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