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Di Simo, stop al degrado che stona
Ci sarebbe la possibilità di un provvedimento sul decoro, ma la vicenda giudiziaria in corso potrebbe ostacolarlo
LUCCA. Che è chiuso da tre anni e mezzo non tutti ancora se ne sono accorti. Diversi portali turistici internazionali (qualche esempio? Lonely Planet , Zonzo fox, Italiadiscovery, Minube) continuano a consigliare una visita obbligata al Caffè Di Simo in via Fillungo, a consigliare le sue torte e i pasticcini, la sua atmosfera e il fascino di luogo di ritrovo più amato da Giacomo Puccini nella sua Lucca.
Peccato però che il locale, per effetto di un contenzioso infinito del quale si è appena chiusa una fase ma se ne è anche aperta una seconda, sia sprofondato dall’estate 2012 nella miseria di un degrado che stona (e molto) con la scommessa che invece Lucca e la Toscana hanno fatto sul nome del compositore: sarà l’ambasciatore della Toscana nel mondo, sarà la sua icona, il suo logo più prezioso, il nome da spendere per attrarre turismo di qualità. È quanto ha annunciato non più tardi di due giorni fa il presidente della Regione Enrico Rossi.
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Le condizioni del Caffè Di Simo sono per Lucca la pagina infelice in un libro che si comincia a scrivere sul serio: un progetto di valorizzazione della figura del compositore e di un turismo culturale di cui rappresenti il leitmotiv. Non è escluso che l’amministrazione, se da una parte auspica la riapertura del locale, dall’altra stia pensando a un provvedimento per mettere un punto al degrado che già l’immagine della vetrina sguarnita e polverosa, della saracinesca a maglie traforate con le cartacce e le buste gettate sulla soglia dell’antico caffè trasmettono a chi, turista o no, ci passa davanti. Un elemento di ostacolo a un’eventuale ingiunzione potrebbe esserci, ed sarebbe la vicenda giudiziaria ancora aperta sul locale (quella che riguarda la proprietà e gli affittuari dei locali, mentre si è conclusa quella tra gli affittuari dei locali e i gestori), ma la situazione deve essere ancora studiata per intero e a fondo.
In parallelo qualche movimento positivo sembrerebbe esserci intorno al caffè in cui Puccini incontrava gli amici musicisti e letterati tra cui Giovanni Pascoli. Intanto i tempi si allungano per risolvere le diatribe nate intorno a un cedimento dei solai del primo piano che ha di fatto interrotto l’attività del locale.
Un luogo così famoso e dalle vicende così alterne. Il portale ww.turismo.intoscana.it lo passa in rassegna tra i luoghi d’interesse di Lucca ma conclude che «è chiuso dal settembre 2012 per un contenzioso». Anche il portale Panoramio riporta una foto del «caffè di Puccini e Pascoli, attualmente chiuso».
Mentre TripAdvisor, con le consuete inesattezze, dopo avere corretto (dopo la segnalazione del Tirreno nel giugno 2013) che il locale non era più aperto ma chiuso, continua a riportare sulla sua pagina dedicata al Caffè recensioni del dicembre 2013 e del giugno 2014 che non ne parlano troppo bene. Ma alla data delle recensioni il locale era chiuso.
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