Il Tirreno

Lucca

Di Simo, stop al degrado che stona

di Barbara Antoni
Di Simo, stop al degrado che stona

Ci sarebbe la possibilità di un provvedimento sul decoro, ma la vicenda giudiziaria in corso potrebbe ostacolarlo

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LUCCA. Che è chiuso da tre anni e mezzo non tutti ancora se ne sono accorti. Diversi portali turistici internazionali (qualche esempio? Lonely Planet , Zonzo fox, Italiadiscovery, Minube) continuano a consigliare una visita obbligata al Caffè Di Simo in via Fillungo, a consigliare le sue torte e i pasticcini, la sua atmosfera e il fascino di luogo di ritrovo più amato da Giacomo Puccini nella sua Lucca.

Peccato però che il locale, per effetto di un contenzioso infinito del quale si è appena chiusa una fase ma se ne è anche aperta una seconda, sia sprofondato dall’estate 2012 nella miseria di un degrado che stona (e molto) con la scommessa che invece Lucca e la Toscana hanno fatto sul nome del compositore: sarà l’ambasciatore della Toscana nel mondo, sarà la sua icona, il suo logo più prezioso, il nome da spendere per attrarre turismo di qualità. È quanto ha annunciato non più tardi di due giorni fa il presidente della Regione Enrico Rossi.

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Le condizioni del Caffè Di Simo sono per Lucca la pagina infelice in un libro che si comincia a scrivere sul serio: un progetto di valorizzazione della figura del compositore e di un turismo culturale di cui rappresenti il leitmotiv. Non è escluso che l’amministrazione, se da una parte auspica la riapertura del locale, dall’altra stia pensando a un provvedimento per mettere un punto al degrado che già l’immagine della vetrina sguarnita e polverosa, della saracinesca a maglie traforate con le cartacce e le buste gettate sulla soglia dell’antico caffè trasmettono a chi, turista o no, ci passa davanti. Un elemento di ostacolo a un’eventuale ingiunzione potrebbe esserci, ed sarebbe la vicenda giudiziaria ancora aperta sul locale (quella che riguarda la proprietà e gli affittuari dei locali, mentre si è conclusa quella tra gli affittuari dei locali e i gestori), ma la situazione deve essere ancora studiata per intero e a fondo.

In parallelo qualche movimento positivo sembrerebbe esserci intorno al caffè in cui Puccini incontrava gli amici musicisti e letterati tra cui Giovanni Pascoli. Intanto i tempi si allungano per risolvere le diatribe nate intorno a un cedimento dei solai del primo piano che ha di fatto interrotto l’attività del locale.

Un luogo così famoso e dalle vicende così alterne. Il portale ww.turismo.intoscana.it lo passa in rassegna tra i luoghi d’interesse di Lucca ma conclude che «è chiuso dal settembre 2012 per un contenzioso». Anche il portale Panoramio riporta una foto del «caffè di Puccini e Pascoli, attualmente chiuso».

Mentre TripAdvisor, con le consuete inesattezze, dopo avere corretto (dopo la segnalazione del Tirreno nel giugno 2013) che il locale non era più aperto ma chiuso, continua a riportare sulla sua pagina dedicata al Caffè recensioni del dicembre 2013 e del giugno 2014 che non ne parlano troppo bene. Ma alla data delle recensioni il locale era chiuso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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