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Lucca

Caos casermette centinaia di “no” al trasloco dell’atelier

di Barbara Antoni
Caos casermette centinaia di “no” al trasloco dell’atelier

Il 22 si replica “l’ultima visita” alla collezione Salotti La curatrice: «Aspettiamo la proposta finale del sindaco»

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LUCCA. Le opere di Giannetto Salotti nella penombra obbligata dal taglio della corrente alla casermetta San Martino sono l’immagine più ficcante della chiusura annunciata dello studio museo in cui l’artista ha trascorso oltre quarant’anni.

Le statue sono innumerevoli, di tutte le grandezze, ed evocano molteplici soggetti. Ci sono le sculture sul tema della maternità, c’è la donna che pensa, il Cristo con le braccia alte e intrecciate, le mani legate; ci sono i volti, le teste, l’angelo. Ci sono i dipinti che raffigurano le stagioni artistiche del maestro. Su un tavolo, suddivisi per argomento e racchiusi in fascicoli ordinati, ci sono i suoi appunti, i pensieri, gli schizzi dei suoi progetti, i ritagli di giornale. Ci sono i “suoi” libri: il bellissimo volume “Puccini e le sue rime” (Borletti editore) e “L’ombra straniera - Vita e poesia di Pascoli” di Luigi Zucchini per dirne alcuni. Il maestro lucchese scomparso due anni fa amava tanto la poesia.

Tra queste opere un viavai di persone. Centinaia ieri hanno varcato la soglia dell’atelier di Giannetto Salotti per ammirare la grazia di questo museo semplice e spontaneo, nato e cresciuto giorno dopo giorno sull’antico pavimento di cotto della casermetta San Martino. Un luogo bellissimo delle Mura urbane, uno dei dodici inseriti nel bando per la riassegnazione delle casermette in base a requisiti specifici che dal 30 novembre non sarà più della collezione Salotti per andare al nuovo assegnatario.

“L’ultima visita all’atelier del maestro Giannetto Salotti” era il titolo dell’iniziativa organizzata da Ilaria Salotti, figlia del maestro, e da Franca Severini, curatrice della collezione.

La risposta è stata superiore alle iniziative. Dalle 11 alle 16, con la chiusura al calar del sole visto che acqua e luce sono state tolte alla casermetta, i visitatori sono stati tantissimi. Centinaia, appunto. E la maggior parte ha lasciato sul librone di ingresso - una sorta di documento petizione per lasciare la collezione nel suo luogo “naturale” - oltre al nome un pensiero, un’invocazione. «La bellezza salverà il mondo. Il radicalismo e l’ideologia distruggerà quella di Lucca», scrive sul librone il dottor Vittorio Barbieri, grande amico di Salotti.

Intorno alla casermetta si è riunito l’affetto per la collezione e la tristezza per la sua partenza. In tanti sono entrati fino a buio fatto, facendosi luce coi telefonini per ammirare le opere. Tanta vicinanza ha spinto Ilaria Salotti e Franca Severini a fare il bis. Domenica 22 novembre, prima dello sfratto (fissato per il 30) si potrà ancora ammirare la collezione del maestro, sempre dalle 11 alle 16, luce solare permettendo.

«A luglio 2016 - annuncia Franca Severini - l’opera omnia di Salotti sarà esposta nel palazzo del Fondazione Banca del Monte in piazza San Martino».

Ma manca ancora la parte essenziale e cioè quale sarà la prossima casa della collezione Salotti. A intimazione di sfratto recapitata, finora l’unico spazio alternativo offerto dall’amministrazione comunale è una stanza sotto la casermetta San Colombano, gentilmente rifiutata perché molto umida, inadatta a custodire opere d’arte.

«Abbiamo avuto un ulteriore incontro col sindaco Alessandro Tambellini - spiega Franca Severini -. Attendiamo la sua telefonata: si è impegnato a fare un’ulteriore proposta. La stiamo aspettando». Interessamento alla collezione Salotti è giunto dal Comune di Viareggio con la sua Galleria di arte moderna e contemporanea (Gamc). Non a caso ieri, tra i visitatori, c’era anche la sua direttrice, Alessandra Pucci Belluomini. Il capoluogo sulla costa potrebbe essere seriamente intenzionato ad accogliere almeno una parte delle opere in uno dei suoi spazi.

Tra i visitatori noti, ieri, il provveditore agli studi Donatella Buonriposi, l’ex assessore della giunta Favilla Moreno Bruni, i consiglieri del centrodestra Marco Martinelli, Mauro Macera, l’ex direttore dell’Apt Francesco Colucci, l’ex presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi. Dell’attuale amministrazione ha fatto visita all’atelier l’assessore Serena Mammini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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