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Natalia Sereni racconta Bagni nella Grande guerra
BAGNI DI LUCCA. Si presenterà oggi alle 16, nella sala Gigli del casinò a Ponte a Serraglio il quarto libro di Natalia Sereni, storica del Risorgimento. Si tratta di “Bagni di Lucca nella Grande...
BAGNI DI LUCCA. Si presenterà oggi alle 16, nella sala Gigli del casinò a Ponte a Serraglio il quarto libro di Natalia Sereni, storica del Risorgimento. Si tratta di “Bagni di Lucca nella Grande Guerra”, per i tipi di Maria Pacini Fazzi. A presentarlo sarà Umberto Guidugli, affermato storico e grande conoscitore delle vicende della Valle.
«È un lavoro che Bagni di Lucca merita - spiega l'autrice -. Fa capire la società civile del tempo, la cui vita scorreva parallela a quella vacanziera, spensierata, da “belle époque” che la cittadina termale viveva, essendo al tempo un vero fulcro dell'intera Europa. Qui si organizzavano battute di caccia alla volpe, ed era il posto ideale del divertimento, della poesia, del piacere, dell'arte e delle cure termali. Ma in parallelo viveva la società civile, quella delle montagne, dei migranti che sono andati a cercare lavoro all'estero e la fatica delle loro donne. L'inizio della decadenza era arrivato con l'Unità d'Italia. Da allora continua la rincorsa all'antico splendore».
Determinante nel lavoro di Sereni la figura degli esuli, dei migranti, e degli Inglesi che a Bagni hanno soggiornato. Nel libro ci si sofferma in particolare sugli episodi della Grande Guerra. Si apprende tra l'altro che proprio nel giorno cui si compie l'assassinio che scatenerà il primo conflitto mondiale c'è il rinnovo della amministrazione comunale: vince Vittorio Pasquini e con lui la forza progressista contro la frivolezza della nobiltà e della classe abbiente. Dopo un lavoro durato quasi un anno, traendo materiale e informazioni dall'archivio di Bagni di Lucca e di Lucca e con documentazioni anche del '700, l'autrice illustra l'importanza dell'emigrazione dei lavoranti della figurina in numerosi Paesi, la partenza dei soldati per la guerra, la loro disperazione e il loro coraggio in trincea.
Emanuela Ambrogi
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