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parti a rischio, la polemica

«Il centrodestra scredita la sanità della Valle»

«Il centrodestra scredita la sanità della Valle»

BARGA. Marco Bonini, sindaco di Barga e presidente della Conferenza dei sindaci della Valle del Serchio, dice la sua sull'indagine Asl sul punto nascita di Barga, e la successiva interrogazione...

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BARGA. Marco Bonini, sindaco di Barga e presidente della Conferenza dei sindaci della Valle del Serchio, dice la sua sull'indagine Asl sul punto nascita di Barga, e la successiva interrogazione rivolta al Ministero della Salute dal deputato Achille Totaro (Fdi).

«Ci tenevo a dire la mia – inizia Bonini – e avrei detto le stesse cose anche se si fosse parlato di un'altra eccellenza della Valle. Intanto Totaro non si è alzato una mattina e gli è venuto in mente di parlare del punto nascita: evidentemente a livello di centrodestra c'è un'operazione che tende a screditare la sanità in Valle e, in questo caso, sul punto nascita a Barga. E quando parlo di centrodestra, immagino un centrodestra lucchese teso a rinforzare l'ospedale San Luca. Sta di fatto che Totaro non sa di cosa parla, forse, chi gli ha dato le informazioni non è stato così preciso».

«L’ospedale San Francesco – riprende Bonini – è un punto di eccellenza della sanità in Valle. Non è a rischio e lo preciso perché da nessuna parte si parla di chiusura. Recentemente è stato l'assessore regionale Stefania Saccardi, a Castelnuovo, a confermare che se negli ultimi due anni il punto nascita è sceso sotto i 500 parti l'anno, si tratta di un motivo fisiologico: una diminuzione generale. Proprio l'assessore Saccardi ha detto che per la distanza fra la Valle e l'ospedale di Lucca il punto nascita di Barga può andare tranquillamente in deroga al decreto Balduzzi, quello che prevede il minimo di 500 parti annui. Non solo: ha detto anche che su Barga verranno fatti investimenti, come ha inoltre confermato ieri (11 novembre ndr) Polimeni (il direttore dell’Asl 2 ndr), nel senso che verrà fatta una nuova sala operatoria».

«Noi come Conferenza dei sindaci – continua Bonini – vogliamo difendere la sanità in Valle e i servizi presenti: non permettiamo che esponenti politici a turno possano fare simili affermazioni.

Sui parti, viene ricordato, è stato firmato un protocollo, per il quale le nascite non a rischio possono essere fatte a Barga, altrimenti al San Luca, «ma il 90% di quello che riguarda il materno-infantile a Barga può esser fatto e in totale sicurezza, per cui chiediamo il rispetto del protocollo: non eccedere rispetto a quanto prevede, ma nemmeno leggerlo in difetto andando, volutamente, a diminuire l'attività del punto nascita barghigiano».

«A Barga – continua Bonini – non sono mai successi fatti clamorosi, e anche nei due casi citati non mi risultano azioni da parte di familiari, proprio perché mi pare che alla fine sia prevalso il riconoscimento del lavoro fatto. Non sta a me dire chi deve essere a guidare il punto nascita di Barga, ma l'importante è chi lo guida rispetti le regole. Su Viglione posso dire che ha fatto veramente tanto».

Francesco Cosimini

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