Italia
Prima la lite, poi sale in macchina e tenta di investire due persone
Convalidato l’arresto di un ventenne di Altopascio dopo una corsa sul marciapiede in via Casale Individuato e bloccato dalla polizia municipale è accusato di lesioni personali aggravate
ALTOPASCIO. Aveva cercato di investire due cittadini marocchini, ferendone uno prima di darsi alla fuga. Ma poche ore sono bastate alla polizia municipale di Altopascio per ricostruire quanto accaduto lunedì pomeriggio in pieno centro e individuare e arrestare il responsabile che, ieri mattina, è stato condotto dal giudice Alessandro Dal Torrione. Per Vincenzo De Turris, altopascese di 20 anni, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine per una serie di denunce è scattata la convalida del fermo con obbligo di dimora e divieto di uscire dall’abitazione in un orario compreso tra le 22 e le 7 del mattino. Il processo si celebrerà il 20 novembre.
Era De Turris, infatti, l’uomo al volante della Opel Agila che lunedì alle 13 era salito sul marciapiede di via Casali, prendendo di mira i due magrebini conosciuti nel mondo degli stupefacenti, con i quali aveva appena avuto una violenta discussioni. Una scena avvenuta sotto gli occhi di numerosi testimoni, che avevano prima assistito alla lite, e che poi avevano visto il giovane di Altopascio salire in auto e montare con la stessa sul marciapiede, mirando senza mezzi termini ai due magrebini. Questi ultimi, accortisi delle intenzioni del ventenne, hanno iniziato a correre spaventati.
Dopo alcuni metri, e dopo aver colpito e abbattuto il cartello indicatore dello stadio, all’incrocio con via Fratelli Rosselli, l’Opel ha raggiunto i due fuggitivi, colpendone uno e facendogli fare un volo di alcuni metri. A quel punto l’automobilista in via Casali è fuggito cercando di far perdere le proprie tracce. Sul posto è stata fatta intervenire l’ambulanza per soccorrere il giovane ferito, per il quale, una volta trasportato all’ospedale San Luca, i medici hanno refertato una prognosi di dieci giorni.
Arrivata immediatamente anche una pattuglia della polizia municipale di Altopascio, che ha raccolto le testimonianze di chi aveva assistito alla scena e, contemporaneamente, ha anche raccolto elementi che si sono rivelati fondamentali per individuare il responsabile. Ed è stato così che nel giro di breve tempo gli stessi agenti hanno intercettato e arrestato De Turris dopo aver avvisato il magistrato di turno. E ieri mattina il giovane, difeso dall’avvocato Bulleri, è stato processato con l’accusa di lesioni personali aggravate utilizzando la propria auto come un’arma.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, per complimentarsi con la sua polizia municipale: «Ancora una volta gli agenti altopascesi dimostrano qualità investigativa e prontezza operativa. Continuiamo a privilegiare la sicurezza delle persone e delle cose alla realizzazione di qualche multa in più, che farebbe bene alle casse comunali ma che renderebbe meno sicuri gli altopascesi. Una precisa scelta amministrativa che ci ha permesso di prevenire e reprimere molti reati».
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