Il Tirreno

Lucca

Opzione Viareggio per le opere di Salotti

di Barbara Antoni
Opzione Viareggio per le opere di Salotti

Comune disposto a ospitare tutta o parte della collezione. Via al trasloco lunedì: domenica atelier aperto ma senza corrente

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LUCCA. Domenica 15 novembre, con l’aiuto del sole, sarà l’ultimo giorno per ammirare le opere della collezione Salotti nel “loro” atelier dentro la casermetta San Martino. Dalle 11 alle 16 le porte si apriranno per far entrare gli ultimi visitatori, che però dovranno confidare nella luce del giorno per contemplare sculture e dipinti. Perché l’energia elettrica è staccata da settimane nella casermetta e il bagno non è utilizzabile.

Sarà l’ultimo giorno di un’epoca. L’indomani, lunedì 16, partirà il trasloco delle 1.500 opere della collezione, per lasciare lo spazio al nuovo assegnatario della casermetta (che l’ha ottenuta attraverso il bando pubblico dell’Opera delle Mura). Se ne andranno, ma dove con precisione al momento almeno non si sa.

Molti privati hanno offerto spazi propri per le opere. Ma adesso, visto l’onore e l’accoglienza che l’amministrazione e la Gamc (galleria di arte moderna e contemporanea) di Viareggio hanno tributato alle opere del maestro lucchese, non ultimo durante la conferenza dell’8 novembre a Palazzo delle Muse, Franca Severini, curatrice della collezione, non esclude a questo punto che il grosso delle opere possa prendere la via della costa. Verso Viareggio, appunto.

«La figlia di Salotti, Ilaria - spiega Franca Severinini - ha donato al Comune di Viareggio il medaglione di Shelley realizzato dal padre. La donazione verrà formalizzata in una cerimonia ufficiale. L’amministrazione, attraverso il vicesindaco Rossella Martina, si è resa però disponibile anche ad ospitare altre opere nelle sale del municipio e il resto della collezione in un altro spazio di sua proprietà. A questo proposito nei prossimi giorni incontrerò Stefano Pozzoli, attuale commissario della Fondazione Carnevale».

Intanto Franca Severini si prepara anche all’incontro fissato per giovedì 12 novembre, con il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. L’ultima chance per la collezione di rimanere invece nella sua città di origine.

Circa una decina di giorni fa, l’amministrazione di Lucca ha proposto di ospitare la collezione Salotti in una stanza di circa sessanta metri quadrati del San Colombano, sotto la sede della Fondazione Puccini. In previsione dell’incontro, Franca Severini ha scritto una lettera a sindaco e assessori della giunta spiegando i motivi per i quali il locale non è adatto a ospitare opere d’arte.

Un locale che, scrive, versa «in precarie e difficilissime condizioni ambientali, di estrema umidità e di impraticabile contesto. La collezione conserva 350 sculture, per la maggior parte gessi, terrecotte, bozzetti, oltre ai marmi e ai bronzi e alla pietra colata, 800 disegni a china, circa 350 dipinti, oltre all’archivio in corso di catalogazione a cura di un’archivista della Normale di Pisa, che lo renderà fruibile a titolo gratuito». Severini formula le sue controproposte: locali adatti potrebbero essere invece «i seminterrati di Villa Bottini, Palazzo Guinigi o uno spazio a Palazzo Ducale dove la recente nuova organizzazione ha liberato molti locali dove hanno già sede illustri associazioni culturali cittadine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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