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L’Associazione Alpini solidale con i Carabinieri in congedo

L’Associazione Alpini solidale con i Carabinieri in congedo

LUCCA. Tra gli “sfrattati” delle casermette vi è anche l’Associazione dei Carabinieri in congedo. A loro si rivolge la sezione Pisa Lucca e Livorno dell’Associazione Nazionale Alpini – che aveva...

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LUCCA. Tra gli “sfrattati” delle casermette vi è anche l’Associazione dei Carabinieri in congedo. A loro si rivolge la sezione Pisa Lucca e Livorno dell’Associazione Nazionale Alpini – che aveva vissuto la stessa sorte – per esprimere la propria solidarietà, sottolineando il ruolo che le associazioni d’Arma ricoprono nel conservare la memoria storica.

«L’Associazione Carabinieri in congedo è stata sfrattata dalla propria sede alla Casermetta del Baluardo Santa Croce – scrive l’Ana – senza una possibile alternativa decente. Questa decisione dimostra ancora una volta la poca sensibilità da parte di quest’amministrazione verso le associazioni d’Arma. Anche la nostra associazione subì la stessa sorte nel 2012, sfrattata dalla sede senza nessuna alternativa praticabile. Facciamo notare all’amministrazione che la nostra associazione Ana è costituita da circa 1.700 soci, la più numerosa sul nostro territorio, e che il nostro vessillo è decorato da sei medaglie d’oro al valor militare. ma tutto questo non è stato sufficiente per avere una sede dove conservare la memoria dei nostri padri che sono “andati avanti” (espressione a noi cara per ricordare i nostri Caduti)».

«L’Associazione dei Carabinieri in congedo – prosegue l’Ana – non meritava questo trattamento umiliante, chi ha svolto nella sua vita un servizio per la collettività meritava più rispetto. Cari amministratori, se noi tutti ora viviamo in libertà e democrazia molto merito è di coloro che, in giovane età, fecero il loro dovere fino in fondo. Le associazioni d’arma hanno il compito e il dovere di fare memoria, per le generazioni future, delle generazioni ci hanno preceduto, per non dimenticare».

Quindi l’Associazione Nazionale Alpini chiude con un attestato di gratitudine verso chi, invece, ha dato loro ospitalità: «Vogliamo ringraziare pubblicamente il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, che ci ha concesso una stanza e quanto ci è necessario per poter continuare nella nostra attività, in particolare nella protezione civile».

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