Il Tirreno

Lucca

Asl, al via i prepensionamenti: in 14 fuori entro l’anno

di Gianni Parrini
Asl, al via i prepensionamenti: in 14 fuori entro l’anno

Sono 24 i dipendenti che lasceranno l’azienda, i primi se ne vanno in questi giorni. Nel 2016 gli esuberi saranno calcolati sui 14.400 lavoratori dell’area vasta

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Alcuni hanno già svuotato le scrivanie, altri stanno smaltendo le ferie arretrate, ma per tutti il destino è lo stesso: lasceranno il mondo lavorativo, nello specifico l’azienda sanitaria Asl 2 di Lucca. Sono partiti in questi giorni i primi prepensionamenti: in totale sono 24 le persone per le quali l’azienda ha avviato la procedura di uscita anticipata. Quattordici se ne andranno tra novembre e dicembre, altri otto a gennaio e due nei mesi successivi e solo perché hanno ricevuto con ritardo la notifica del procedimento.

Non finisce qui: le lettere inviate lo scorso luglio dall’Asl hanno raggiunto 24 dipendenti amministrativi del comparto, che nel corso di quest’anno hanno maturato i requisiti anagrafici e previdenziali per lasciare anticipatamente l’attività. Ma nel 2016 ci saranno altri “esuberati” e stavolta i conti si faranno su una torta più ampia. Il 1° gennaio segna ufficialmente la nascita della super Asl del nord ovest, che accorpa ben cinque aziende: Massa Carrara, Viareggio, Lucca, Pisa, Livorno. In totale, si tratta di 14.400 dipendenti. Un esercito di lavoratori gestito da una “lucchese”, la dottoressa Alessia Macchia, già direttrice tecnico amministrativa dell’Asl2. «Cosa accadrà nel 2016? Seguiremo le indicazione provenienti dalla Regione, ma stavolta i conti si faranno su tutto il personale di area vasta», si limita a dire la direttrice. Nel 2015, per quanto riguarda l’Asl 2, Firenze aveva indicato in 50 il numero delle dipendenti da prepensionare. In totale erano 80 le persone che maturavano i requisiti, ma visto che circa 25 se ne sono andate in pensione regolarmente nel corso dell’anno o si sono trasferite in altre aziende, l’ufficio del personale ha dovuto individuare solo 24 esuberi. E nessuno dei prescelti, pare, ha fatto le barricate. Anzi, alcuni hanno chiesto di anticipare l’uscita per evitare brutte sorprese nel calcolo dell’assegno previdenziale.

Cosa cambia per i cittadini. Lato utente non dovrebbero esserci grossi sconvolgimenti: gli “esuberati” sono per lo più figure impiegatizie o di coordinamento, che verranno rimpiazzate grazie agli accorpamenti degli uffici della super Asl. «I cittadini non si accorgeranno di niente», garantiscono dai vertici dell’azienda. Ma i sindacati sono scettici: «È vero – spiega Pietro Casciani, della Uil Fpl – in prevalenza si tratta di personale amministrativo, ma in mezzo vi sono anche tecnici di laboratorio. E aspettiamo di vedere cosa accadrà nel 2016. Come sindacato siamo preoccupati delle possibili ripercussioni sui servizi. Con questi tagli occorre trovare nuove forme di organizzazione del lavoro». Anche perché nel nuovo anno la scure si abbatterà pure su medici e personale di assistenza e i numeri sono ancora top secret.

Scompare il vicecommissario. Anche sul futuro di Joseph Polimeni, attuale vice-commissario, c’è un grande punto interrogativo. Dal gennaio 2016 l’incarico da lui ricoperto scomparirà dagli organigrammi della nuova Asl. Dato il suo curriculum, i posti a cui sarebbe adatto sono tre: direttore generale, direttore della programmazione di area vasta o direttore sanitario. I primi due posti saranno assegnati dalla Regione prima della fine dell’anno, poi il direttore dell’aziendona (che dovrebbe essere l’attuale commissario Maria Teresa De Lauretis), nominerà un direttore sanitario. «Sono disponibile a cogliere le opportunità che la Regione mi vorrà offrire», si limita a dire Polimeni, facendo capire che se non dovesse esserci un posto adeguato, tornerebbe a Prato come direttore dell’ospedale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani