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Lucca

Sventrano una cassaforte dentro una villa a Porcari

di Luca Tronchetti
Sventrano una cassaforte dentro una villa a Porcari

La gang in sette minuti sfonda la porta e smura a martellate il piccolo forziere Esasperata la gente di località Forabosco: «Otto furti nel giro di un mese»

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PORCARI. Il nuovo colpo - il secondo a distanza di poco più di 20 giorni - si compie in meno di sette minuti. Il tempo per la gang di tagliare con una mola l’inferriata che protegge la finestra, sfondare l’infisso, entrare di corsa, salire le scale giungendo sino in mansarda dove smurare a martellate la piccola cassetta di sicurezza e fuggire con il contenuto. Monili di famiglia, ricordi di momenti belli vissuti assieme (comunioni, battesimi, compleanni) che a livello economico hanno un valore di alcune migliaia di euro, ma a livello affettivo non hanno prezzo.

Forabosco sotto assedio. Amarezza mista a rabbia è il sentimento che pervade Stefania Baroncelli che con il marito vive nella villa di famiglia in località Forabosco di Porcari e che già il 12 ottobre scorso aveva ricevuto la visita, poco gradita, dei ladri: «Lunedì sera - racconta - è accaduto di nuovo. E dal momento in cui è suonato l’allarme al momento in cui è arrivato prima mio marito e poi la sottoscritta sono passati rispettivamente 7 e 10 minuti. I malfattori sono stati più veloci e sono fuggiti lasciando a terra gli arnesi da lavoro: una mola servita evidentemente per tagliare le inferriate che avevamo messo a protezione di porte e finestre e un martello usato per fracassare la parete e smurare il forziere. La situazione in quest’ultimo mese e mezzo si è fatta molto complicata. Sono già otto i furti commessi in varie case della zona di Forabosco accanto all’ex piscina Masada. Le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, fanno il possibile. Da me passano spesso e chiedono se abbiamo visto qualche auto sospetta o se abbiamo bisogno d’aiuto. Ma sono troppo pochi per debellare questa autentica piaga dei furti nelle case. Come abitanti di questa zona ci rivolgeremo, per scritto, al sindaco e all’amministrazione comunale chiedendo soprattutto di illuminare l’area dell’ex piscina. Qualche punto luce può essere già un deterrente per impedire alla criminalità di agire indisturbata».

Il furto di cassaforte. Sono le 18,30 di lunedì quando i ladri assaltano villa Baroncelli. Mentre il 12 ottobre avevano messo a soqquadro le varie stanze rubando soldi e preziosi stavolta si precipitano nella mansarda. Probabilmente sanno che lì c’è la cassaforte e pensano di trovare un piccolo tesoro senza sapere che tre settimane prima qualcun altro aveva già compiuto il raid portandosi via oro e denaro per alcune decine di migliaia di euro. La sirena dell’antifurto suona all’impazzata, ma la banda per niente intimorita porta a termine l’operazione anche se alla fine dovrà accontentarsi di un bottino misero.

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