Così la magia di Lucca ha stregato il re del fantasy
Presentato il libro di Herbie Brennan, autore irlandese da otto milioni di copie Narra la vicenda di una ragazzina disabile e prende il via dalla nostra città
LUCCA. «La magia di Lucca Comics and Games? Non c'è niente di paragonabile al mondo. Quando ci sono venuto, anni fa, sono rimasto stupito da tutto quello che avviene durante questo festival. E non poteva che essermi d'ispirazione». Ecco com'è nato “La principessa degli elfi", il primo romanzo fantasy ambientato a Lucca Comics and Games. A raccontarlo è l'autore Herbie Brennan, un gigante della letteratura fantastica con otto milioni di copie vendute in cinquanta Paesi. Lo scrittore irlandese, 75 anni, è noto per la serie de “La guerra degli elfi”, edita in Italia da Mondadori come peraltro "La principessa", ultima sua fatica letteraria ma indipendente dalla saga più famosa.
Tra gli ospiti del festival appena concluso, sabato 31 Brennan ha presentato il libro davanti a un pubblico di fan, composto soprattutto da giovani, orgogliosissimi ed emozionati di conoscerlo e di fargli domande. Lo scrittore ha raccontato, tra l'altro, della sua voglia di esplorare l'immaginazione, alla base del suo lavoro prima di giornalista, poi di autore di giochi di ruolo e di romanzi. E su chi è, a suo parere, la pietra miliare della letteratura fantastica ha detto con ironia: «Tolkien, senza dubbio. Non l'ho mai letto, ma ho visto il film».
La curiosità più forte, comunque, ha riguardato la scelta di ambientare a Lucca la sua storia. Domande alle quali Brennan ha risposto con quelle parole così piene d'incanto nei confronti della manifestazione, da lui scoperta per la prima volta nel 2011.
Quella fascinazione si è tradotta nella sua narrazione. Dove ha trasformato Lucca Comics and Games in un magico ponte per uno straordinario percorso verso un mondo fantastico, pretesto per raccontare quanto l'immaginazione possa essere potente e dare forza in situazioni reali di estrema difficoltà: quasi come una luce che illumina la strada buia.
“La principessa degli elfi” è la storia di Anna, ragazzina americana di 15 anni costretta sulla sedia a rotelle da una malattia degenerativa che non solo le impedisce i movimenti, ma non la fa nemmeno parlare. Se il suo corpo è limitato e martoriato, la sua mente, invece, funziona benissimo. E la fa viaggiare nei videogiochi, insieme al suo corpo che in quel mondo diventa libero e agile: con i tasti, infatti, è una guerriera invincibile, neanche le più terribili creature possono sfuggire ai suoi attacchi letali. Così il suo sogno è di vedere Lucca Comics and Games, la manifestazione - scrive Brennan - più importante al mondo. Vola a Lucca con la madre Catherine e appena arrivata decide di uscire da sola, approfittando del sonno di Catherine, stremata dal viaggio. Riuscendo a superare tutte le difficoltà della sua condizione, Anna si ritrova tra i vicoli della città in direzione dei luoghi del festival. Ma un bizzarro gruppo, composto da un vampiro, un bellissimo guerriero e una strega, la addormenta e la rapisce. Cosplayer improvvisamente diventati cattivi? No, non si tratta di loro perché al risveglio Anna si ritrova nel regno di Elfelind. Dove la attende una dura missione: sconfiggere in duello la regina, che da anni opprime il popolo con folli angherie. Ad aiutarla sono un vampiro, raffinato degustatore di sangue, una strega, carismatica incantatrice, e un eroe che sta dalla parte delle fanciulle indifese.
A tradurre in immagini il messaggio di luce del romanzo è invece il celebre illustratore Paolo Barbieri, autore della copertina e anch'egli presente all'incontro con il pubblico. Barbieri, che ha disegnato tra l'altro molte cover dei libri di Licia Troisi - la maggiore scrittrice italiana di fantasy -, compare anche in "La principessa degli elfi" : Anna adora le sue opere ed è convinta che adorerà pure lui una volta conosciuto di persona a Lucca Comics.
Infine è proprio insieme a Licia Troisi, in un nuovo incontro di folla, che Brennan ha salutato ancora i suoi fan durante il firmacopie organizzato domenica, giornata conclusiva del festival, nell'auditorium di San Romano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
