Il Tirreno

Lucca

Senza lavoro per un guasto al telefono

di Luigi Spinosi
Senza lavoro per un guasto al telefono

Da 16 giorni senza linea un pastificio perde tutti gli ordini, a rischio dieci posti. La Telecom: «Risolveremo il problema»

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Il tono della voce tradisce rabbia. Rabbia che, man mano che le parole scorrono, lascia il posto alla commozione. La voce rotta e la difficoltà a parlare senza lasciarsi andare al pianto. Rabbia e commozione più che comprensibili quelli di Biagio Grassi. L'uomo, titolare del Vecchio Pastificio Toscano di Santa Margherita a Capannori, rischia di veder sfumare il lavoro di una vita, e con lui dieci persone rischiano di restare senza un impiego, per pochi centimetri di cavo telefonico. Una storia che ha dell'assurdo, che sembrerebbe la sceneggiatura ideale per una commedia all'italiana. Ma purtroppo non è un film, è la realtà. E non c'è davvero niente da ridire.

«Lunedì si chiude tutto – racconta Grassi – ormai non resta altro da fare. Ho consultato il mio avvocato e stiamo scrivendo al prefetto e al sindaco per spiegare cosa ci è successo. Mi dispiace per i miei dieci dipendenti, e tra loro anche alcuni padri di famiglia, che adesso restano senza lavoro».

Ma cosa è successo per spingere l'imprenditore a una decisione così drastica? No, la crisi non c'entra nulla, perché l'azienda si era ritagliata la sua posizione di mercato, adatta alla sua attività e alle sue dimensioni, e il lavoro non mancava. Questa è una storia di ordinaria burocrazia, di quelle in cui a vincere non è Davide, ma Golia. Davide rappresentato appunto dal piccolo imprenditore e Golia dalla sua compagnia telefonica, la Telecom. Un paragone che rende bene l'idea, perché quando si è grandi si finisce per perdere di vista le cose piccole: in questo caso un cavo telefonico di qualche centimetro appunto.

«Da sedici giorni – continua Grassi – siamo senza telefono per un guasto. E per noi, che con il telefono ci lavoriamo, questo vuol dire tagliarci le gambe. I clienti non riescono a contattarci, pensano che abbiamo chiuso, perché nessuno risponde dall'altra parte del telefono. E noi ci siamo ritagliati una nicchia di mercato specifica, facciamo prodotti di qualità soprattutto per il mercato straniero, ma adesso, ormai, abbiamo di fatto perso tutti i nostri clienti. E non ci rimane altro da fare che chiudere».

Questo nonostante, come ricorda il titolare del pastificio, il contratto preveda un determinato numero di ore entro le quali il guasto dovrebbe essere riparato. E qui non si parla di ore, ma di giorni. Anzi, ormai di settimane (al punto che non viene nemmeno esclusa l'ipotesi di rivalersi nei confronti della società telefonica). E dei tecnici, in questo periodo, si sono anche visti. Le soluzioni invece no, quelle continuano a farsi aspettare: «Sono venuti due o tre volte a controllare – continua Grassi – e quando mi dicevano che era una cabina, quando mi dicevano che era un'altra cosa. Alla fine il problema sarebbe stato anche individuato. Si tratterebbe, secondo quel che mi è stato detto, di un piccolo tratto di cavo vicino alla finestra. Per sostituirlo ci vorranno sì e no 20 minuti, ma i tecnici che erano arrivati mi hanno detto che non era di loro competenza».

E la Telecom? Interpellata ha assicurato il suo intervento: «C’è stato un primo lavoro dei nostri tecnici, che avevano riparato un guasto e chiuso la pratica. Ma poi un pezzo di cavo si è degradato e si è reso necessario intervenire di nuovo. Ci impegniamo a risolvere il problema domani (oggi per chi legge ndr) stesso».

Speriamo che non sia troppo tardi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web