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Sei furti nell’ultimo mese i residenti chiedono aiuto
CAPANNORI. Se ne stanno nascosti nei campi, aspettando che la casa si svuoti. E non appena la porta si chiude e il padrone se ne va, entrano in azione: rompono una finestra e in un batter d’occhio...
CAPANNORI. Se ne stanno nascosti nei campi, aspettando che la casa si svuoti. E non appena la porta si chiude e il padrone se ne va, entrano in azione: rompono una finestra e in un batter d’occhio sono dentro. Rubano tutto quello che trovano a portato di mano. Anche gli allarmi servono a poco. Una scena che si è ripetuta per almeno sei volte nel corso dell’ultimo mese. Così gli abitanti di via dei Marchi a Capannori dicono basta: «Dateci una mano voi del giornale – dicono – Così non si può andare avanti». A spiegarci la difficile situazione che stanno vivendo i residenti della strada parallela a via della Madonnina, in cui si trovano 7 villette a schiere e una manciata di altre abitazioni, è Alessandro Muchetti: «Nell’ultimo periodo siamo assediati dai ladri – spiega il residente che si fa portavoce di un mal cotento comune – non possiamo allontanarci per un attimo da casa che subito i ladri agiscono indisturbati. L’ultimo colpo lo hanno messo a segno l’altra sera, nella villetta dei miei vicini. Erano più o meno le 20 ed ero a tavola con i miei figli per cena. A un certo punto sento suonare l’allarme e battere contro il vetro dell’abitazione vicina. Mi affaccio e do l’allarme. Ma è tardi: i ladri hanno già preso quel che volevano. Al ritorno il padrone di casa mi racconta che sono saliti al piano di sopra, hanno usato la federa di un cuscino come sacchetto e dentro c’hanno buttato tutto quello che hanno trovato nei 3-4 cassetti che sono riusciti ad aprire. Saranno stati dentro si e no un minuto. Un tempo comunque sufficiente per arraffare qualcosa e fare danni. Gli allarmi? Se ne fregano. La settimana prima avevano colpito nella casa di una signora che sta qui vicino. Hanno staccato la sirena e l’hanno infilata in un secchio e una volta dentro hanno distrutto la centralina. Non ne possiamo più. Chiediamo alle forze dell’ordine di essere più presenti perché l’attuale situazione è insostenibile».
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