Il Tirreno

Lucca

Muore una mamma di 41 anni

di Gianni Parrini
Muore una mamma di 41 anni

Debora Lommori è stata uccisa da una malattia, lascia due figli piccoli e il marito. Oggi si sono svolti i funerali

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LUCCA. Si è spenta l’altra sera, dopo aver lottato con tutte le sue forze contro una brutta malattia fulminante. Debora Lommori, 41 anni, lascia i due figli piccoli, il marito Upul e gli affezionatissimi genitori. I funerali della donna, che abitava in via delle Ville a Lammari, si sono svolti stamattina alle 10, nella chiesa del paese. «Era una brava figliola – commenta il parroco, don Giuseppe – È una tragedia per la famiglia e per tutti noi che la conoscevamo».

Da mesi Debora entrava ed usciva dagli ospedali: era stata colpita da una tremenda malattia, una di quelle che non lasciano scampo. Ma non si è mai persa d’animo ed ha continuato a lottare. «Sto pensando a questa avventura che ho affrontato tra alti e bassi – scrive l’11 luglio sulla sua pagina Facebook – Alla fatica di credere che dentro di me vi fosse qualcosa di insolito che si chiama “cancro”. Sto pensando a chi ha sofferto e pianto con me, ai miei genitori, al mio compagno. Ma una cosa ho certa: che vincerò io. E anche se saranno prove dure, andrò avanti per i miei figli, per Upul, per mia mamma e mio padre. Grazie a chi in questi mesi mi è stato vicino!».

Una confessione a cuore aperto, di chi sa che sta giocando la sfida più grande e ormai non ha più niente da perdere. Debora Lommori ha coraggio. La sua uscita pubblica su Facebook raccoglie gli incoraggiamenti di chi la conosce e la stima. «Debora sei una "tenace" – le scriveva Rosario – Ti siamo tutti vicini e tifiamo per te». «Brava Debora! – le scrive Stefania – Non sai quanto mi fanno felice queste tue parole. Sei una persona splendida e una mamma meravigliosa. Sii forte, non mollare mai e credici fino in fondo!».

La pagina Facebook di Debora funziona un po’ come un diario pubblico, in cui annota momenti di gioia e altri meno felici. Parla anche dei giorni trascorsi in ospedale, dove il tempo sembra fermarsi per aprirsi su un’altra dimensione. Oppure racconta degli esami da sostenere e delle persone che le stanno vicino.

Poi c’è il post del 18 luglio: «Oggi finalmente sposi – scrive Debora – postando una foto che la ritrae assieme a Upur Diolaiuti, il compagno originario di San Marco che lavora come autista per una ditta di polistirolo di Carraia. Un giorno di festa di cui la donna aveva bisogno, dopo mesi trascorsi ad entrare e uscire dagli ospedali. «Viva gli sposi», commentano gli amici, congratulandosi con i novelli sposi. L’ultimo post è datato 17 agosto: «Dicono che essere felici è una scelta: ok io ho scelto di essere felice!».

Infine il silenzio. Fino alla notizia della sua morte, avvenuta nei giorni scorsi. Oltre al compagno e ai genitori, che le sono stati vicino in questi giorni, Debora lascia i due figli piccoli, che frequentano le scuole a Lucca.Tutta la cittadinanza si è ritrovata per stringersi intorno a questa famiglia, che abitava in via delle Ville. A celebrare le esequie sarà don Giovanni Romani, parroco della frazione, che ben conosceva la donna. Anche lui è rimasto assai scosso dalla notizia della sua scomparsa. Così come tutta la comunità di Lammari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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