Il Tirreno

Lucca

Lucca Comics verso quota 200.000 visitatori

di Gianni Parrini
Lucca Comics verso quota 200.000 visitatori

In tre giorni staccati 150.000 biglietti: l’evento è stato finora più vivibile rispetto allo scorso anno. Ecco come è andata

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LUCCA. Doveva essere il giorno più bello e al tempo stesso più complicato dal punto di vista delle presenze e della logistica. E invece Lucca ha retto l’urto di migliaia di famiglie, cosplayers e appassionati che hanno preso d’assalto l’arborato cerchio per partecipare ai Comics. Certo, occorre dire che il compito è stato facilitato dai numeri: 68.400 i biglietti venduti per la giornata di ieri, contro i 109.000 del sabato 2014. 40.000 in meno. Ma visto come sono andate le cose (oggi e in passato) viene da pensare che questa sia la dimensione giusta per l’evento. Nonostante il calo, infatti, la manifestazione si avvia alla giornata conclusiva con 200.000 tagliandi venduti (compresi i 51.000 di oggi): un bilancio di tutto rispetto, che va a pareggiare la performance del 2013 (quando però vi furono ben altri problemi sul fronte della viabilità e della logistica), ma con 40mila paganti in meno rispetto al 2014. Più o meno quelli mancati ieri. Gli stessi che lo scorso anno provocarono il sovraffollamento della città.

Pochi ma buoni. Stavolta, invece, disagi ce ne sono stati assai pochi. Certo, non si possono fare miracoli dato che la rete viaria è quello che è e per arrivare al parcheggio più ampio a disposizione (i 1.500 posti del Polo fiere di Sorbano) bisogna inventarsi soluzioni fantasiose. Ma ieri l’organizzazione messa a punto dall’amministrazione comunale ha ridotto al minimo i problemi, consentendo a chi è giunto in città di godersi la manifestazione.

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In giro in bici. Siamo andati a vedere di persona come ha funzionato la macchina organizzativa predisposta da palazzo Orsetti. A farci da Cicerone c’è l’assessore Francesco Raspini, ideatore delle misure messe in atto per quanto riguarda viabilità, parcheggi, accessi a porte e sortite. «Come al solito il sabato è il giorno più impegnativo, quello in cui è atteso il maggior numero di visitatori – spiega al mattino – Ci siamo organizzati al meglio e crediamo di poter gestire la situazione. Del resto le esperienze degli anni passati sono state importanti per capire dove si poteva migliorare. E noi ci abbiamo provato». In sella alla sua bicicletta, con tanto di giacca rossa e radio, l’assessore si tiene costantemente in contatto con gli agenti della municipale (100 uomini) e i volontari della protezione civile (150 persone). Tutti dislocati nelle zone calde del centro e della rete viaria. Lo spiegamento di forze è ingente, l’attenzione massima.

Viabilità e parcheggi. Si parte da San Concordio, precisamente dall’uscita autostradale di Lucca Est. «L’obiettivo è indirizzare il maggior numero di macchine verso il Polo fiere – spiega Raspini – Per farlo abbiamo predisposto una chiusura gestita con gli “stop and go” su viale Europa. Gli automobilisti vengono rimandati sulla variantina, poi indirizzati a San Concordio e da lì al Polo fiere, che ha ancora una significativa capienza». Sono le 11 del mattino e a Sorbano ci sono un migliaio di posti liberi (la giornata si chiuderà con 1.200 auto parcheggiate e 300 stalli vuoti).

L’idea della chiusura a singhiozzo del viale Europa provoca qualche mal di pancia. Il comandante della Municipale Stefano Carmignani è costretto a intervenire per rimettere in riga gli automobilisti più esagitati. «Favorisca i documenti», intima a un giovane che si vede sbarrare la strada proprio quando sta per passare. Bastano un paio di minuti di attesa, la paura di una multa in arrivo e subito torna la calma. A quel punto il comandante fa un cenno al collega e il giovane irrequieto viene fatto passare. Più complicata la questione del parcheggio da 500 posti che si trova a qualche decina di metri dall’imbocco del viale sul lato dell’hotel Napoleon. Le macchine non possono arrivarci e rimane praticamente vuoto. Cosa che fa andare su tutte le furie i gestori (ne parliamo nel pezzo qua sotto). Da viale Europa ci spostiamo al parcheggio dello scalo merci. Gli oltre 700 posti disponibili sono già esauriti e gli automobilisti che si affacciano all’ingresso vengono invitati ad andare allo scalo 2, a cui si accede dall’altro lato dei binari, precisamente da via Bastia (Quest’ultimo chiuderà la giornata con solo 150 posti vuoti). Nei parcheggi di Capannori, invece, ci sono circa 600 auto.

Zona stazione e campo Balilla. Rapido passaggio da via Nottolini, dove arriva la navetta proveniente dal polo Fiere, e nella zona della stazione, dove il via vai dei pendolari scorre fluido. Qualche piccolo problema in più si registra a porta San Donato. «C’è stato un po’ di disagio perché il passaggio è stretto e i due ingressi laterali non sono accessibili ai pedoni – spiega Raspini – La presenza della biglietteria, le automobili e il via vai dei visitatori nei due sensi: un mix che in alcuni momenti della giornata ha saturato l’attraversamento della porta. È bastato regolare gli afflussi e incanalare meglio gli ingressi per risolvere il problema». Ultima tappa al campo Balilla, dove il sistema di gestione della sortita di Santa Maria è articolato nuovamente con il meccanismo “stop and go”. «La fila inizia in via Carrara – spiega Raspini – Nel momento in cui la sortita inizia a saturarsi il flusso viene stoppato, fin quando la zona di fronte al padiglione si libera. A quel punto si ridà il via al passaggio». Il percorso in uscita, invece, si snoda attraverso la Cannoniera, riaperta per l’occasione. Anche qui, non sembrano affiorare particolari problemi: la fila è lunga, ma ordinata. I tempi di attesa appaiono umani.

Bilancio di giornata. Il giro si conclude. Alla sera, risentiamo l’assessore Raspini per fare un bilancio definitivo della giornata. «Siamo soddisfatti – afferma l’assessore – Non si registrano disagi di particolare rilievo legati alla viabilità, alle code e alle soste. Giusto qualche parcheggiatore abusivo, ma non possiamo correre dietro a tutti. Credo che questo sia il sabato riuscito meglio da quando ci sono io, cioè negli ultimi tre anni. È vero, i numeri sono più contenuti rispetto al 2014 ma anche più adeguati a una città come la nostra. Lucca è tornata a offrire ai visitatori uno spettacolo degno del biglietto che hanno pagato. L’anno scorso non è stato così. E questo vale anche più del semplice conto della serva».

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